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VASCO ROSSI a Bari: “Bentornati, finalmente di nuovo insieme!”.

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“Stadio S. Nicola” 22 giugno 2022, BARI – Vasco Rossi torna a infiammare il cuore dei suoi fan baresi per il Vasco Live Tour dopo i vari rinvii degli scorsi anni causati dall’emergenza sanitaria.

Il luogo che lo ha accolto ancora una volta non poteva che essere lo Stadio San Nicola di Bari, in cui sono accorse 50mila persone di tutte le età per assistere al concerto del rocker di Zocca.

Possiamo definirlo un risultato storico per gli spettacoli dal vivo degli ultimi tempi e il primo grande evento-concerto che il nostro territorio ha ospitato di recente.

 «Bentornati, finalmente di nuovo insieme! Finalmente di nuovo a Bari!», ha esordito così il Komandante, raggiungendo sul palco maestoso, posto sotto la curva nord dello stadio, i suoi undici musicisti, compagni di viaggio in questo tour:

alle chitarre Stef Burns e Vince Pastano, ai bassi Andrea Torresani e Claudio Golinelli (gallo), alle tastiere Alberto Rocchetti e Frank Nemola, alla batteria Matt Laug e alle percussioni Beatrice Antolini, al sax Andrea Ferrario, alla tromba Tiziano Bianchi e al trombone Roberto Solimando.


Quasi tre ore di delirio e di puro rock per i fedelissimi di Vasco che hanno cantato a squarciagola tutta la scaletta, sia i grandi classici quali Senza paroleUn senso e Sally, sia i brani del suo ultimo disco “Siamo qui” quali XI comandamento e L’amore l’amore.

È stato un viaggio continuo tra i celebri anni ottanta dell’artista, rappresentati fra tutti dai pezzi Ti taglio la gola e Muoviti, e le sue più attuali produzioni come Tu ce l’hai con me.


Tra il pubblico erano presenti anche dei personaggi italiani di rilievo: Checco Zalone, salito sul palco per un “ciao” generale, gli attori Luca Zingaretti e Luisa Ranieri, attualmente impegnata su Bari con la realizzazione della seconda stagione della fiction Rai “Lolita Lobosco”.


Con mia grande sorpresa il Blasco è riuscito a sostenere i ritmi impegnativi e incalzanti di un suo tipico live anche ora che ha ormai 70 anni, grazie sicuramente alle numerose pause ritagliatosi nel corso dello spettacolo, riempite ad esempio dall’interludio anglosassone della percussionista e cantautrice Beatrice Antolini.

Non potevano mancare le canzoni d’amore come Toffee, Amore…aiuto e Una canzone d’amore buttata via, ma anche quelle più piccanti e irriverenti come l’iconica Rewind, durante la quale è stato acceso al centro del prato un fumogeno rosso che ha illuminato l’atmosfera.

Quasi dovuto, ma del tutto necessario, il pensiero espresso sulla guerra in Ucraina: «Dopo il Covid ci mancava solo la guerra in Europa. Fuck the war! Tutte le guerre sono contro la civiltà, l’umanità, i bambini. Dove c’è musica, non c’è guerra.

Date un’occasione alla pace. PACE, AMORE E MUSICA».


In chiusura è intervenuto un figurante circense che ha presentato la fantastica band, usando metafore proprie di quel mondo tanto affascinante e ricordandoci, infine, che l’opinione deve essere di tutti, mentre il giudizio no.

Vasco ha lasciato appositamente per ultimi i suoi pezzi-simbolo, Vita spericolata, Canzone e Albachiara, in gran parte intonata dal coro del pubblico, immerso tra luci dei cellulari e coriandoli bianchi.

Per salutarci, il Kom ha messo a tacere le false notizie che circolano da qualche anno circa la sua discriminazione del sud Italia, ribadendo al contrario di amare la Puglia e tutto il nostro Paese e, anzi, confessando che a suo avviso si vive meglio da noi, anziché al nord perché siamo “gente fantastica”.


«Ricordatevi che siamo soli ma siamo tanti e finalmente ci possiamo riassembrare, riaccoppiare. Questo è solo un arrivederci, perché siamo tornati e non andiamo più via» – ha concluso così l’idolo delle folle in un tripudio di applausi.

VIRGINIA CAPOZZI


Photoset by Alessandro Lonoce


Credits: Si ringrazia Live Nation Italia per la cortese disponibilità e l’organizzazione dell’evento.

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