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NICCOLO’ FABI a Bari con il suo “Tradizione e Tradimento tour:” un viaggio surreale tra suoni e immagini

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“Teatro Team” – Bari 22 gennaio 2020 -Una vera e propria immersione surreale tra suoni e immagini, il concerto al Teatro Team di Bari del cantautore romano Niccolò Fabi con la sua tournée, “Tradizione e Tradimento tour”, da dicembre nei principali teatri italiani. Un viaggio onirico in cui l’artista decide di spostarsi dal centro del palcoscenico, nella penombra, per lasciare spazio ad un monitor, una finestra o una parete bianca , in base alla propria personale interpretazione, con lo scopo di amplificare, attraverso le immagini, le storie e le emozioni di ogni singolo spettatore.

Il teatro si trasforma in un’astronave o  un sottomarino a seconda della direzione prescelta, in cui l’arte si manifesta non solo negli ultimi brani dell’artista, ma soprattutto nello smuovere le coscienze di ognuno, attraverso ogni parola, suono e immagine. Infatti, “ Tradizione e tradimento”, l’undicesimo album dell’artista, registrato tra Roma e Ibiza, fa dell’arte e della conoscenza  una mera forma di resistenza contro ogni volgarità e superficialità di un mondo che fa sempre più paura e di una realtà sempre meno rassicurante.

Il concerto è stato un’occasione per ascoltare non solo i  brani dell’ultimo album dell’artista, ma soprattutto quelli che maggiormente hanno caratterizzato la sua lunga carriera artistica, riproposti in una nuova veste musicale. Tra questi non poteva mancare il brano “Una somma di piccole cose” appartenente all’omonimo album uscito nel 2016, acclamato sia da pubblico che dalla critica e  vincitore della Targa Tenco 2016.

Foto: Alessandro Lonoce©2020

 L’artista apre il concerto con “A prescindere da me” un pezzo dalla componente elettronica che però non fa da protagonista,  ma semplicemente  accompagna  gli strumenti colorando la canzone e dando a quest’ultima un  più  ampio respiro. Il testo è un invito a guardare avanti, crescere, imparare  e cambiare, mantenendo sempre la coscienza di chi siamo e di chi eravamo.

Altri due brani significativi per la loro valenza introspettiva sono stati “Tradizione e tradimento” e “Vince chi molla”. Il primo porta al centro il tema della ricerca di un equilibrio all’interno di un cambiamento  in cui si deve compiere la scelta difficile tra cosa conservare e cosa lasciare andare, come evolversi e trasformarsi rispettando la propria identità. Come trarre forza da ciò che ci è stato consegnato come tradizione e allo stesso tempo avere il coraggio di tradire quel percorso. 

Foto: Alessandro Lonoce©2020

In “Vince chi molla”, invece, l’artista invita a sfatare una volta per tutte il mito di “chi vince nella vita non molla mai. Questa continua  corsa senza fine verso la perfezione, la ricerca costante della vittoria che ci porta a sovrastare chiunque anche imbrogliando,  non può che portarci all’autodistruzione.

Per questo occorre lasciare andare gli stereotipi che ci soffocano e ci legano, quelle cose che non ci permettono di stare bene con noi stessi e l’idea assurda di essere per forza forti  e in un certo modo per essere accettati.

Lo spettacolo termina con  il pezzo «Lasciarsi un giorno a Roma», in cui tutti si alzano in piedi quasi come per risvegliarsi da un lungo sogno.

ROBERTA LOBASCIO


Photoset by ALESSANDRO LONOCE


Credits: si ringrazia PAROLE&DINTORNI e MAGELLANO CONCERTI per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

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