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[Report&Foto ESCLUSIVA] Trenodìa, Concerto al Nero di VINICIO CAPOSSELA: un autentico inno alla vita !

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“Cava del Sole” Matera, 29 agosto – Si è concluso nella suggestiva cornice di Cava del Sole, a Matera, con il concerto del poliedrico Vinicio Capossela, il “terzo fuoco” di Trenodìa, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 & Sponzfest Sottaterra 2019.

Un concerto, concepito come un viaggio nella parte più intima dell’uomo, attraverso un processo di catarsi capace di trasformare il dolore, il pianto, la morte, in un inno alla vita.

Foto: AlessandroLonoce©2019

Esperimento complesso quello ideato da Vinicio Capossela, con la collaborazione della sorella Mariangela, ma decisamente riuscito.

Sul palco ad accompagnare l’artista-poeta e la Sua band, il corteo di Prefiche ed i Cupa Cupa (i ragazzi di Tricarico, come più volte appellati da Vinicio) capaci di arricchire con le loro coreografie musicali il sound di Ballate per uomini e bestie e le Canzoni della Cupa, portate in scena con vivace maestria, dando vita ad uno  spettacolo nello spettacolo.

Sapiente la scelta di Vinicio di cominciare il viaggio-concerto con le pitture rupestri proiettate su di uno schermo gigante alle spalle dell’artista ed i suoni ancestrali della Terra, delle grotte, dell’oscurità, delle origini dell’umanità, passando attraverso la storia dell’uomo, falcidiato dalle pestilenze (il pensiero corre alla grande peste del 600 che fa da sfondo alle vicende narrate nei Promessi Sposi dal Manzoni), dai dolori, dal pianto collettivo per tutto ciò che è in pericolo di vita nel nostro mondo.

Foto: AlessandroLonoce©2019

Ma chi pensa che il concerto sia stata una barbosa lamentazione funebre si sbaglia di grosso!

 I circa 4.000 spettatori che hanno affollato la Cava del Sole la notte scorsa hanno ballato, cantato, gioito al ritmo coinvolgente de “Il testamento del Porco”, “Padrona Mia” “l’Acqua chiara alla fontana” in un crescendo di emozioni, per riaffermare la rivincita della vita sulla morte.

Variegato il pubblico di spettatori di tutte le età che sono accorsi al grande evento, ognuno con quello che è e che si porta addosso (per citare le parole di Vinicio durante il concerto).

Toccanti il pensiero sulle note de Il povero Cristo”, dedicato agli sfollati della ex Felandina ed il ricordo commosso al compianto Antonio Infantino, storico fondatore dei “Tarantolati di Tricarico”, recentemente scomparso.

Foto: AlessandroLonoce©2019

E dopo più di due ore di Musica (con la M maiuscola) il concerto termina in un abbraccio, quello che Capossela esorta il pubblico a darsi reciprocamente, sull’incanto della dolcissima “Ovunque proteggi”, un’autentica poesia.

Quando il genio musicale incontra l’arte riecheggia un solo nome: Vinicio Capossela !

MARIANNA MIGLIONICO

Photoset by: ALESSANDRO LONOCE

Si ringrazia l’Ufficio Stampa di Fondazione Matera Basilicata 2019 per la disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

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