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[Report&Foto] Con eleganza e stile MAHMOOD irrompe al “Locus Festival” e scalda il pubblico !

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“Stadio Comunale” Locorotondo (BA), 7 agosto 2019 – Mahmood, (Alessandro Mahmoud classe ’92) irrompe sul palco del Locus Festival a Locorotondo  con l’eleganza e lo stile che lo contraddistinguono, uno stile  chic e  sofisticato lontano dal solito look “da strada” dei rapper o trapper, tutti  sneakers e felpe oversize. Il rapper milanese è ormai un’icona cool grazie ai marchi e griffe di nicchia puntualmente indossati: pantaloni neri e coloratissime, iconiche camicie di noti designer con stampe e fantasie che rimandano agli anni ’90 ed allo stile sud americano, e che contribuiscono a valorizzare la sua notevole fisicità ottimizzandone  la già notevole presenza scenica.

Foto: AlessandroLonoce©2019

Mahmood anticipa l’arrivo di Lauryn Hill con il suo spettacolo strutturato sulle canzoni del primo album, “Gioventù Bruciata”, che annovera anche le collaborazioni con Fabri Fibra, nel brano “Anni 90”, e con Guè Pequeno in una versione alternativa di “Soldi”.

Dopo aver scritto molti brani per famosi interpreti italiani, tra cui Marco Mengoni, Michele Bravi e Fabri Fibra, Mahmood si gode il meritato successo anche come cantante: ha raggiunto i 100 milioni di ascolti su Spotify, confermando “Soldi” (triplo disco di platino in Italia) come la canzone italiana più ascoltata di sempre sulla nota piattaforma. Talento autentico e  trasparente, l’ormai notissimo cantautore milanese scrive i suoi testi come se stesse esprimendo considerazioni profonde su temi di attualità o confessioni intimistiche sul suo vissuto da figlio unico, cresciuto solo con la madre, lontano dal padre più volte poi risposatosi. 

Foto: AlessandroLonoce©2019

Sempre in stabile equilibrio tra cantautorato, trap, hip-pop e fresh rap, senza tralasciare anche sonorità mediorientali, Mahmood attraverso le sue canzoni veicola  quelle emozioni e suggestioni che lo hanno reso in poco tempo una star amatissima dai giovani ma che è riuscito a farsi apprezzare anche da un pubblico più tradizionale come quello sanremese. Canta, suona e si muove con disinvoltura sul palco del Locus, ma non ha molto tempo per comunicare con i numerosi fans convenuti: dopo di lui ci sarà un intermezzo con D J Reborn e a seguire la star della serata Lauryn Hill.

Foto: AlessandroLonoce©2019

E allora Mahmood si limita a scambiare col pubblico poche parole, funzionali all’introduzione del brano in scaletta che annovera anche il singolo “Calipso” un featuring tra due dei produttori di punta della nuova scena musicale urban italiana, Charlie Charles e Dario Faini . Un autentico tormentone di successo che  ha conquistato due dischi di platino anche attraverso la  collaborazione di un all-star team: alla voce infatti, si alternano Mahmood, Sfera Ebbasta e Fabri Fibra.

Il concerto non poteva che chiudersi in maniera corale sulle note di “Soldi” con gli annessi battiti di mani che ne scandiscono il ritmo durante l’esecuzione e che continuano con uno scroscio di applausi come riconoscimento della professionalità, generosità e creatività di un divo rimasto in fondo un ragazzo semplice che ringrazia commosso e stupito da tanto entusiasmo e dai consensi che un pubblico incalzante non si stanca di  tributargli.

DANIELA GERUNDO

 Tracklist di “Gioventù bruciata”:

  1. “Soldi”
  2. “Gioventù bruciata”
  3. “Uramaki”
  4. “Il Nilo nel Naviglio”
  5. “Anni 90” feat. Fabri Fibra
  6. “Asia Occidentale”
  7. “Remo”
  8. “Milano Good Vibes”
  9. “Sabbie mobili”
  10. “Mai figlio unico”
  11. “Soldi” feat. Guè Pequeno (bonus track)

Photoset by: Alessandro Lonoce

Si ringrazia l’Ufficio Stampa di Bass Culture e del Locus Festival per la disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

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