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[Report&Foto] Al Locus Festival chiusura col botto per l’Evergreen Tour di CALCUTTA !

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Locorotondo, 10 agosto – Una sera di San Lorenzo con poche stelle cadenti ma ricca di buona musica, quella di Calcutta, al secolo Edoardo D’Erme, presso lo Stadio Comunale di Locorotondo in occasione della XVa edizione del Locus Festival. Tour che ha collezionato numerosi sold-out, uno su tutti quello del 6 agosto 2018 all’Arena di Verona uno dei templi della musica italiana, di tutt’altro genere quella scritta dal nostro Edoardo, ma pur sempre di successo, quello è innegabile.

Foto: AlessandroLonoce©2019

Tappa dopo tappa, canzone dopo canzone, tutti conoscono a memoria le sue “Oroscopo”, “Cosa mi manchi a fare”, “Pesto”, “Paracetamolo” e “Kiwi”. Musica e testi che restano impressi, mai banali, che descrivono spaccati di vita amorosa, non sempre idilliaci, ma che accomunano molti, tanti di noi, si passa così da canzoni più romantiche ad altre meno, senza mai risultare stucchevole, anzi tutt’altro. Così nonostante l’ingessatura al braccio destro, Calcutta porta avanti un concerto memorabile, condito dalle scritte al neon “Benvenuti a questo concerto”, le magliette delle coriste che formano la parola CORO e clip video di Francesco Lettieri.

Un concerto che è andato avanti come un treno, nonostante qualche piccolo problema tecnico, Calcutta ha lamentato di non sentire bene la sua voce sul palco: “vorrei cantare bene per voi, anche perché questo è l’ultimo concerto del tour e sono triste”. Tra Orgasmo dedicata ad Alessio “grande amico e fonico di palco”, la chitarra suonata da Paolo in Amarena, Pesto dedicata “a tutti voi e a tutte le persone che hanno lavorato con me a questo tour”. Più volte Calcutta ha ringraziato, lusingato, il suo pubblico: “si sta bene a Locorotondo” dichiara, infiammando la già calda platea; i suoi musicisti, le coriste, i fonici e anche la dottoressa che le ha medicato il braccio nel pomeriggio.

Foto: AlessandroLonoce©2019

Tra le chicche del concerto sicuramente la cover di “Se tu non torni” di Miguel Bosè eseguita piano e voce in coda al suo brano Cane, e la “freakkettonata” con Giorgio Poi, che insieme a Margherita Vicario ha aperto il live (promesse interessanti), con “La musica italiana” che vede il featuring proprio di Calcutta.

Si è andati oltre “se non metti l’ultimo, noi non ce ne andiamo”, artista e pubblico sembrava non volessero finire quel concerto, “sembra che abbiamo vinto i Mondiali” esclama il cantautore di Latina che ha indossato una maglietta della Nazionale Italiana di Calcio. “Ci vediamo presto, spero”, si chiude così l’Evergreen Tour, con la conferma che Calcutta sia uno di quei nuovi autori da tenere d’occhio.

MARIANGELA CUSCITO

Scaletta: Intro, Briciole, Kiwi, Orgasmo, Cane, Milano, Limonata, Paracetamolo, Rai, Amarena (Acustico), Dal verme, Nuda nudissima, Cosa mi manchi a fare, Oroscopo, Dateo, Arbre Magique, Del verde, Hubner, Le barche, Due punti, Gaetano, Saliva, Frosinone, Pesto, Outro.

MARIANGELA CUSCITO

Photoset by: Alessandro Lonoce

Si ringrazia l’Ufficio Stampa di BASS CULTURE per la disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

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