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[Live Report] KOKOROKO, QUADRO DI TROISI, COSMIC RENAISSANCE al Locus Festival 2021.

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“Locus Festival” Locorotondo (BA) – Un appuntamento ricco e variegato, in questo appuntamento del Locus Festival con il quintetto COSMIC RENAISSANCE, guidato da Gianluca Petrella; a seguire QUADRO DI TROISI con Eva Geist e Donato Dozzy.

Al termine della serata l’attesissimo afro jazz londinese di KOKOROKO. Tre headliner per un unica e potente serata di grande qualità musicale.

Disinibite e autoironiche nell’ostentare le loro forme generose attraverso un abbigliamento attillato e scollacciato, le simpatiche ragazze del Kokoroko, una delle band più carismatiche della scena nu jazz britannica, danzano, cantano e suonano sul palco, coinvolgendo il con la loro contagiosa ritmica il numeroso pubblico di aficionados ed estimatori del grandioso Locus Festival.

Quello dei Kokoroko, gruppo afrobeat composto da otto giovani musicisti inglesi, è la band rivelazione del 2019, guidata dalla trombettista Sheila Maurice-Grey (Bandleader), e composta da Cassie Kinoshi: sax, Richie Seivewright: trombone, Mutale Chashi: basso, Oscar Jerome: chitarra, Yohan Kebede: tastiere, Onome Ighamre: percussioni, Ayo Salawu: batteria.

Nel 2019 sono stati nominati “quelli da tenere d’occhio” dal Guardian, dopo che il loro brano “Abusey Junction” ha ottenuto 23 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Nel febbraio 2020 hanno vinto agli Urban Music Awards come miglior gruppo.

Fedeli al significato del loro nome che in dialetto nigeriano “urhobo” significa “essere forte”, i Kokoroko sono uniti da una intensa complicità che, durante la performance, si traduce in un gioco di improvvisazione, divertimento, esplorazione; in una armonia di sezioni ritmiche che pervadono il pubblico che ondeggia e oscilla in sintonia con una musica che sprigiona amore per la libertà e orgoglio dell’appartenenza.

Il loro stile si plasma partendo dalle loro radici nigeriane e West Africa per approdare ai suoni urbani londinesi in una rielaborazione del passato felicemente riadattato al presente.

Le loro formule compositive partendo dall’afrobeat, si coniugano organicamente in una sintassi musicale fatta di jazz, funk, musiche tradizionali dell’Africa occidentale e ritmi giamaicani espressi attraverso le armonie vocali delle frontwomen Sheila, Cassie e Richie, la potenza della sezione ottoni, i riff di chitarra e le coinvolgenti percussioni esaltate dall’indiscussa bravura di Onome Ighamre.

Il concerto si chiude con un richiestissimo bis durante il quale, nonostante l’obbligo di stare seduti, il pubblico risponde con entusiasmo ed eccitazione all’invito di Cassie, di cantare e danzare tutti assieme come se si trattasse di officiare un rito apotropaico mirante ad allontanare tutte le negatività e celebrare la vita.


Photoset by Daniele Di Nunno


Credits: si ringrazia BASS CULTURE per la gentilissima disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

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