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“L’esprit de l’escalier” è il nuovo singolo dei pugliesi BLUE TOWN.

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L’esprit de l’escalier è il nuovo magnetico singolo dei Blue Town, quartetto pugliese in bilico tra alternative rock, nu gaze e pop psichedelico nato nel 2015 e attualmente composto da Michele Amoruso, Vittorio Monticelli, Francesco Porro e Lorenzo Coratella

Si tratta della prima anticipazione dal nuovo atteso lavoro discografico della giovane band ubicata tra Trani e Andria, intitolato “Welcome to Blue Town” e in uscita a Giugno.  

Un brano che fotografa alla perfezione la nuova maturità artistica del quartetto: a chitarre ambient e arpeggi modulati si contrappone la stratificazione di distorsioni, accompagnata dai contrappunti vocali, da sempre marchio di fabbrica della band.

Il risultato è qualcosa di davvero unico e particolare nel panorama musicale indipendente italiano. Un sound obliquo, trasversale, soffice e catartico allo stesso tempo. 

A parlarci della genesi di “L’esprit de l’escalier” sono gli stessi Blue Town:

Il brano nasce nel 2017, da un’idea di Vittorio (Sid) che affrontava, nella prima stesura del testo, delle tematiche diverse e più legate ad una sfumatura dell’amore.

Nell’immaginario dell’album, tuttavia, il brano ha assunto un significato più trasversale e, forse, maturo, rispetto a quanto rappresenta per noi la socialità in un senso più ampio.

Il cambiamento del brano riflette anche il cambiamento vissuto in prima persona da chi scrive, inserendosi nel concept in una situazione ben specifica, traendo spunto da un’espressione spesso utilizzata in Francia coniata dal filosofo Diderot.

Egli, durante una cena a casa del politico Necker, ricevette un’obiezione che lo lasciò senza argomenti; una risposta perfetta gli sovvenne solo al termine della serata, quando raggiunse “il fondo delle scale”.

Questa storia ci è risultata calzante nel rappresentare a livello metaforico ciò che succede quando in una situazione sociale ci si ritrova a non avere la risposta pronta, ed affrontare di conseguenza gli altri con una certa insicurezza, rappresentate dal titolo stesso del brano e, sulla copertina, come una figura eterea, con un alone quasi trasparente che aleggia sul protagonista.

Il brano, dal punto di vista della scrittura, sceglie di raccontare gli eventi in prima persona, un aspetto che si trasferisce quasi “a specchio” nella copertina scelta: il punto di vista, infatti, è quello del mondo esterno, di chi rimane alla festa e fa parte del contesto da cui fuggire e che osserva in maniera fuggevole il protagonista, il quale si allontana dal luogo dello svolgimento ma che al contempo ci guarda, indeciso, per un’ultima volta.

Mentre dal punto di vista strettamente musicale, l’ispirazione proviene principalmente dagli ascolti dello shoegaze classico, con un riff di chitarra e un basso diretto, incalzante, nello stile dei My Bloody Valentine.

La parte introduttiva, scritta anni dopo il primo arrangiamento, deve molto alle sonorità degli Alvvays, strizzando l’occhio al synthpop.

Abbiamo scelto di pubblicare questo brano come primo singolo poiché è un pezzo con più facce: da un lato, la potenza del suono che pervade quasi totalmente il brano, che nasconde al tempo stesso l’insicurezza e la fragilità narrata tramite il testo e i vari layer sonori.

Il nuovo singolo dei Blue Town è disponibile da venerdì 8 maggio 2026 in streaming sulle principali piattaforme musicali, distribuito da Spazio Dischi con il supporto promozionale di Doppio Clic Promotions

Non lasciatevi sfuggire una delle novità più interessanti del sottobosco musicale indipendente italiano. Una band con le idee chiare, un sound che ti avvolge completamente e un’estetica curata in ogni minimo dettaglio. Allacciate le cinture, e buon ascolto. 

https://open.spotify.com/intl-it/track/3G4nkQt8vJHpTbXZpSexu1

CREDITS 

Written by Vittorio Monticelli, Michele Amoruso.

Composed by blue town.

Recorded at Studio 32 and MAF House.

Mixed and mastered by Fabio Tolve (fab).

Distribuzione: Spazio Dischi 

Ufficio stampa: Doppio Clic Promotions

Foto promozionali di Flavia De Lucia (flu)

ARTWORK 

Photography by flu.

Postproduction by maf and flu.

LINE-UP:

Michele Amoruso (maf): guitar, synth, vocals

Vittorio Monticelli (sid): bass, vocals

Francesco Porro (pir): guitar

Lorenzo Coratella (lor): drums, percussions


I Blue Town plasmano paesaggi sonori sospesi tra malinconia e inquietudine quotidiana, fondendo new wave, psichedelia e suggestioni post-punk in un’estetica intima e cinematica.

Dopo le prime esperienze affini allo shoegaze dell’EP “Travelling”, pubblicato nel 2019, la band sperimenta durante la pandemia con l’EP “GHOSTS” e il singolo “No Heir After” nei primi mesi del 2020, lavori intrisi di atmosfere noise, ambient e di una tensione emotiva destrutturata, nati in un periodo di isolamento che ne amplifica il carattere introspettivo.

Nel 2021 pubblicano “Rearview”, un brano dalle sfumature psychedelic folk, freddo e nostalgico, che mostra la loro attitudine più narrativa e fragile.

Nel 2022 arriva “22:22”, mini-concept album dal sound ipnotico e stratificato, che indaga il tempo attraverso atmosfere dilatate e arrangiamenti curati in ogni dettaglio.

Con la nuova formazione, i Blue Town scelgono di passare da trio a quartetto e inaugurano una fase più energica e visionaria con la pubblicazione nel 2025 di “Lamiera”, un singolo che intreccia chitarre e distorsioni con contrappunti vocali incisivi, elementi da sempre distintivi della loro produzione.

Il nuovo album della band, “Welcome to Blue Town”, è atteso per l’estate 2026, anticipato dai singoli “L’esprit de l’escalier” e “You Have to Run Away”.

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