
“Pala Florio” Bari, 7 maggio 2026 – C’è qualcosa di quasi spirituale nel modo in cui Elisa abita il palco, e la data di ieri sera al PalaFlorio di Bari ne è stata la conferma definitiva.
Non è stato solo un concerto, ma un viaggio sensoriale che ha trasformato il palazzetto barese in uno spazio sospeso nel tempo.
l design del tour 2026 punta tutto sull’essenzialità organica. Niente schermi giganti carichi di grafiche distraenti, ma un gioco di luci calde e installazioni che richiamano la natura e a volte la proiezione dei volti degli artisti.
Quando Elisa è apparsa a centro palco, avvolta in un abito etereo, il boato del pubblico pugliese ha lasciato subito spazio a un silenzio rispettoso, quasi timoroso di rompere l’incanto.
La scaletta è stata un equilibrio perfetto tra il passato storico e le nuove sperimentazioni.
Un inizio coraggioso con arrangiamenti minimalisti che hanno messo a nudo la sua voce, ancora cristallina e incredibilmente potente.
Verso metà serata, l’energia è esplosa. Brani come Together e Labyrinth hanno fatto tremare le tribune del Pala Florio, ricordandoci l’anima grunge che Elisa non ha mai del tutto abbandonato.
Non è mancato il calore umano. Elisa si è fermata più volte a dialogare e abbracciare calorosamente i fans delle prime file, lodando l’energia della città e l’accoglienza “infuocata”.
Nel finale una versione da brividi di A modo tuo, cantata quasi interamente dal pubblico, seguita da una chiusura elettronica e ritmata che ha trasformato il parterre in una dancefloor d’autore.
Chi era al PalaFlorio ieri sera è uscito con la sensazione di aver assistito a qualcosa di unico.
Elisa non si limita a cantare le sue canzoni; le vive, e ieri sera a Bari le ha regalate con una generosità commovente.
ALESSANDRO LONOCE
Photoset by: Alessio Capogna
Credits: Si ringrazia MNCOMM per la cortese disponibilità e FRIENDS and PARTNERS per la perfetta organizzazione dell’evento.











