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LE VITE PARALLELE torna con il nuovo singolo “Disperderti”

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Dopo essersi fatti conoscere con E.L.E.N.A., Le Vite Parallele torna con Disperderti. Il progetto pugliese si distingue per la collaborazione con un vocalist diverso per ciascuna canzone e stavolta la scelta è caduta sulla concittadina Mariantonietta Nigro, un’infermiera con la passione per la musica.

“Avete presente Il Grande Lebowski, la scogliera a picco sull’oceano Pacifico, Drugo che si becca in faccia le ceneri del povero Donny? Per la puttana Walter, sei davvero uno stronzo! Con te diventa tutto grottesco, porco mondo! Beh, Disperderti racconta esattamente quella rabbia lì, ma lo fa con un velo di tristezza. Ti organizzi per onorare nel migliore dei modi un pezzo di passato, liberandolo definitivamente.

E invece va tutto storto. Torna indietro, si attacca sulla pelle, entra in bocca, impasta la lingua, scende nei polmoni, resta per sempre, non va più via. Disperderti è una canzone che vorrebbe parlare di un addio definitivo, ma non ce la fa. Ed è sempre colpa del vento”.

Chi sono Le Vite Parallele?

Non siamo veramente una band.
Non siamo decisamente scrittori.
Non siamo assolutamente artisti.

E soprattutto non sogniamo di sconvolgere le nostre esistenze.

Le Vite Parallele sono Nicola ed Enrico, una citazione di Plutarco e un cantante diverso per ciascun pezzo.

Testo e musica: Le Vite Parallele
Voce: Mariantonietta Nigro
Cover: Gabriele Simonetti
Mix e Mastering: Le Dune Recordings

Raccontare una storia accattivante senza passare per mitomani.
Non è semplice in questi tempi saturi.

Una storia credibile, sostenibile.
Con un corretta messa a fuoco.

Una storia che non si perda in mille rivoli.
Una storia che non si confonda tra milioni di altre storie.

Una storia per decifrare chi siamo.

Proviamoci.
Partiamo.

Prendiamo in prestito le parole di uno che scriveva decentemente.

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

E così faremo noi: conoscenza per negazione.

Non siamo veramente una band.
Non siamo decisamente scrittori.
Non siamo assolutamente artisti.

E soprattutto non sogniamo di sconvolgere le nostre esistenze.

Siamo Nicola ed Enrico.
Anzi Siamo Enrico e Nicola, così possiamo fare fuori quella “d” eufonica.

Sì, in passato abbiamo suonato anche alla vecchia maniera: sala prove, live, sala prove, live, demo, sala prove, live, live, sala prove, sala prove, sala prove, titoli di coda improvvisi per motivazioni e urgenze di varia natura.

Sì, le nostre vite sono andate avanti, in parallelo: tra soddisfazioni e delusioni, tra felicità e tormenti, tra sogni e rimpianti. Come le vite di tutte le persone che calpestano questo pianeta.

Ma questo non è il momento delle nostre bio, non è il momento di elenchi e resoconti.

Adesso è il momento di annunciare che le nostre vite sono tornate più vicine, per raccontarvi storie sotto forma di canzone (ma non solo) e senza distinzione di genere. Insieme ad amiche e amici, che faranno un pezzo di strada insieme a noi: cantando, scrivendo, danzando, dipingendo, fotografando, come riterranno più opportuno.

A chi ascolterà queste storie, fosse anche una sola persona, fosse anche per una sola volta, promettiamo la rimozione di qualsiasi artificio retorico.

E in cambio chiediamo solo una cosa.

Siate altrettanto schietti e sinceri. Approvazione o riprovazione, accetteremo tutto. Perché la musica è un gioco. L’arte è un gioco. La vita è un gioco. E allora giochiamo, senza prenderci troppo sul serio.

PS

Vi state chiedendo se l’origine del nome è una citazione dell’opera dell’autore greco Plutarco? Sì, è esattamente così. Alle spalle abbiamo traumi e disturbi “classici” che non vogliono saperne di lasciarci in pace. E poi ci sembrava adeguato: a noi, ai momenti che abbiamo vissuto, alle storie che racconteremo. Le vite parallele, suona bene.

PPS

Ci rendiamo conto che un bio è d’obbligo in determinate circostanze. Rimediamo subito.

Nicola Fragnelli (Martina Franca, 1987)
Pugliese trapiantato nelle Marche.
Ex aspirante chitarrista.
Ex aspirante cantautore.
Ex aspirante filologo classico.
Oggi Copywriter presso Adiacent – Experience by Var Group.

Enrico Pellegrini (Martina Franca, 1994)
Probabilmente batterista.
Esageratamente musicista.
Ipoteticamente autore e cantautore.
Prossimamente Medico itinerante.


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