
“Pala Florio” Bari, 3 maggio 2026 – La seconda data, del tour di BLANCO al PalaFlorio di Bari non è stato solo un concerto, ma un rito collettivo di pura adrenalina.
Anche per questo secondo show del suo “Live 2026 – Il primo tour nei palazzetti”, Riccardo Fabbriconi (alias Blanco) ha trasformato il palazzetto in un polverone di emozioni, sudore e decibel.
Già dalle prime ore del pomeriggio, Bari respirava un’aria diversa. Il quasi sold out era nell’aria da mesi e il pubblico – una marea bianca e nera – ha risposto con un calore tipicamente meridionale.
Quando le luci si sono spente e i primi bassi hanno fatto tremare i seggiolini del PalaFlorio, l’attesa si è trasformata in un boato assordante.
Blanco è salito sul palco con la solita attitudine da “animale da palcoscenico”: nessuna coreografia complessa, solo lui, la sua band e un’energia che definire rock sarebbe riduttivo, con uno sfondo illuminato a rendere la scenografia più intima.
La sua voce è rimasta sempre “davanti”, sporca quanto basta per risultare autentica e viscerale.
I momenti clou del suo show, ben accolti dalle prime file, sono stati quando ha rotto gli indugi scendendo, in varie occasioni tra le transenne, cercando il contatto fisico dei suoi fans, allietando così le varie ore di attesa e stanchezza accumulate sino a quel momento.
Cantare a pochi centimetri dai fan è ormai il suo marchio di fabbrica, un gesto che annulla la distanza tra idolo e pubblico.
Il concerto è stato un viaggio serrato attraverso la sua fulminea carriera. Dai brani del nuovo album Ma’, che dal vivo acquistano una dimensione più potente, ai classici che hanno fatto la storia recente del pop italiano.
Un inizio d’impatto con l’intro e Ti voglio bene uomo, mettendo subito le cose in chiaro: stasera non si riposa.
I grandi successi, arrivano con Immancabili Notti in Bianco (cantata a squarciagola da tutto il palazzetto) e L’isola delle rose.
Anche nel caos dei palazzetti, Blanco riesce a creare bolle di estrema fragilità con pezzi come Blu Celeste, dove il Pala Florio si è acceso di migliaia di torce, creando un’atmosfera quasi sacrale.
Il live di Bari ha confermato che Blanco non è più solo il “ragazzo dei prodigi”, ma un artista adulto capace di reggere il peso di un tour nei palazzetti con una maturità sorprendente.
Un concerto onesto, rumoroso e profondamente umano. Se cercate la perfezione autotunnata, avete sbagliato posto; se cercate la vita che pulsa su un palco, Blanco a Bari è stato un ottimo live.
Il tour proseguirà verso Eboli e Napoli.
ALESSIO CAPOGNA
Photoset by: Alessio Capogna
Credits: Si ringrazia GOIGEST per la cortese disponibilità e Friends And Partners per la perfetta organizzazione.















