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E’ online “de idris” l’Ep d’esordio di SIIJA e PAOLO PALAZZO.

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“de idris” è il primo affascinante EP nato dalla collaborazione tra Silvia Fiume in arte Siija e Paolo Palazzo, musicisti pugliesi dai background molto diversi ma la cui unione ha saputo generare un’alchimia musicale, artistica e compositiva a dir poco sorprendente.

Da un lato la magnifica voce di Siija (classe 2000), cantautrice, cantante e musicista che arriva da un percorso tra canto jazz, scrittura, voce e ricerca sonora, con esperienze in diversi progetti della scena contemporanea tra cui Temo Babila e Fernweh.

Dall’altro Paolo Palazzo, organista, compositore ed insegnante attivo sulle scene da oltre 20 anni, che scrive e produce musica per immagini e musica da camera.

Il suo è un dialogo continuo con artisti, registi e agenzie di produzione.

L’idea di questa collaborazione esisteva da tempo, ma ha preso forma solo quando le loro traiettorie artistiche, personali ed emotive si sono finalmente allineate.

6 ispiratissime tracce per un concept album in bilico tra alt-pop e sperimentazione, influenzato tanto da artisti del calibro di Bjork, Meg e Andrea Laszlo De Simone (Siija), quanto dall’elettronica di casa Warp e Stones Throw Records (Paolo Palazzo). A parlarcene sono i suoi stessi protagonisti:

Al centro del progetto c’è l’acqua, metafora del nostro modo di attraversare la vita e del nostro rapporto con la musica.

Come un fiume, continua a scorrere oltre ogni ostacolo: evapora, si infiltra, attraversa il sottosuolo, riemerge e genera nuova vita.

Cambia forma senza perdere la propria natura. Questo movimento incessante costituisce il cuore dell’EP.

Perdersi, ritrovarsi e, ancora, accettare la possibilità di perdersi di nuovo. Ogni brano rappresenta una tappa di questo percorso: dall’innamoramento alla disillusione, dalla caduta alla rinascita.

Nell’EP un’unica importante collaborazione esterna nel brano “Ipnosi”, quella con il batterista e compositore britannico Louis Giannamore, che nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Gang of Youths, Loathe e Arlo Parks.

Anticipato dal singolo “nuda, dolce” (disponibile solo su You Tube sotto forma di visual video realizzato da Fabrizio Faco Convertini), “de idris” esce ufficialmente il 18 Settembre 2026 per la label/collettivo Dischi Uappissimi, da sempre abile ad intercettare e valorizzare talenti dal sottobosco musicale pugliese.

Registrato al Minimacroma studio di Martina Franca, impreziosito dallo splendido artwork di Clarissa Ceci, l’EP è disponibile in streaming e in digital download sulle principali piattaforme, distribuito da Artist First con il supporto dell’ufficio stampa Doppio Clic Promotions.

Un incontro nato tra percorsi diversi, paesaggi interiori, acqua che scorre, colori notturni ed esperienze che si perdono per poi tornare in un’altra forma.

Presentazione ufficiale dell’EP il 18 settembre stesso al Binario 69 di Bologna nell’ambito del KeepOn Live Fest.

L’autunno è vicino. Accoglietelo e vestitelo d’amore. Buon ascolto.

 in streaming sulle principali piattaforme musicali

https://siijapaolopalazzo.lnk.to/deidris


TRACKLIST

1) nio

2) ale

3) nuda, dolce

4) epicentro

5) ipnosi

6) go away


CREDITS

Voce e testi: Silvia Fiume (Siija)

Musica: Silvia Fiume, Paolo Palazzo

Arrangiamenti e produzione: Paolo Palazzo (Minimacroma)

Recording engineer: Fabrizio Faco Convertini

Mix and master: Fabio Punzi

Label: Dischiuappissimi

Ufficio stampa: Doppio Clic Promotions

credits su copertina

Foto – Clarissa Ceci

Grafica – Luca Porcelluzzi

Operatore – Fabrizio Convertini

Set/Art department – Francesca De Finis

M.U.A. – Claudia Palazzo

Studio di posa/service – Digimedia Srl (Andrea Friuli, Giada Lacarbonara)

LINE-UP

Silvia Fiume: voce

Paolo Palazzo: pianoforte, tastiere, programming

Louis Giannamore: batteria nel brano “Ipnosi”


“de idris”, per approfondire il concept

de idris nasce dall’incontro di due percorsi diversi ma profondamente connessi: quello di Silvia Fiume, in arte Siija, che si muove tra scrittura, melodia e voce, e quello di Paolo Palazzo, compositore e produttore.

L’idea di collaborare esisteva da tempo, ma ha preso forma solo quando le loro traiettorie artistiche, personali ed emotive si sono finalmente allineate.

Al centro del progetto c’è l’acqua, metafora del nostro modo di attraversare la vita e del nostro rapporto con la musica. Come un fiume, continua a scorrere oltre ogni ostacolo: evapora, si infiltra, attraversa il sottosuolo, riemerge e genera nuova vita.

Cambia forma senza perdere la propria natura.

Questo movimento incessante costituisce il cuore dell’EP. Perdersi, ritrovarsi e, ancora, accettare la possibilità di perdersi di nuovo.

Ogni brano rappresenta una tappa di questo percorso: dall’innamoramento alla disillusione, dalla caduta alla rinascita.

L’EP prende forma tra la Valle d’Itria e Matera, in un dialogo simbolico tra due luoghi legati alla stessa figura: la Madonna Odegitria, presenza quotidiana nel territorio abitato da Paolo, e la Madonna de Idris, il santuario tra le rocce di Matera dove Silvia scrive gran parte dei testi.

C’è una dimensione spirituale nel progetto, ma non in senso religioso. È una richiesta di aiuto per riorientarsi. La figura della Madonna — Odegitria e de Idris — diventa una presenza simbolica: guida per chi si perde, acqua per chi ha bisogno di rinnovarsi.

Ogni brano nasce da un episodio biografico preciso: dall’amore non corrisposto di Nio a quello fraterno di Ale, dalle illusioni di Nuda Dolce alla consapevolezza di Epicentro, passando attraverso la rabbia e il dolore di Ipnosi fino alla liberazione di Go Away, prende forma un racconto unitario.

Nessun brano esaurisce il significato del progetto: il senso dell’opera emerge nell’attraversamento completo delle sue sei tracce. È il viaggio, più che la singola tappa, a costituire il centro della narrazione.

Con de idris desideriamo offrire all’ascoltatore uno spazio in cui riconoscersi nel movimento e nel cambiamento, riaffermando il diritto di perdersi, imparare a chiedere aiuto e trovare una propria forma di ritorno alla musica.

Anche l’artwork della copertina e i visual della comunicazione si sviluppano a partire dalle stesse suggestioni che guidano la scrittura dei brani. La figura femminile centrale si colloca in un immaginario pittorico sospeso tra dimensione simbolica e archetipo.

Rappresenta una presenza femminile contemporanea il cui sguardo è rivolto all’orizzonte, mentre una mano è distesa in stato di quiete e l’altra, nascosta dietro la schiena, impugna una spada.

L’immagine sintetizza una tensione tra apertura e difesa, evocando il fluire dell’acqua come forza continua capace di attraversare ogni resistenza senza interrompere il proprio movimento.


BIO Siija

Silvia Fiume, in arte Siija (2000), è cantautrice, cantante e musicista. Laureata in Canto Jazz presso il Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera, sviluppa un linguaggio che intreccia scrittura, performance vocale e ricerca sonora.

Nel 2021 pubblica Dormi e nuota, primo singolo solista che segna l’inizio del progetto e ne definisce le coordinate espressive.

È attiva in diverse formazioni della scena contemporanea: è la voce del duo Fernweh, insieme al trombettista Giulio Ferraro, e corista e tastierista dei Temo Babila (Cava, 2025, Dischiuappisimi), con cui partecipa al Farm Festival 2024 e si esibisce in apertura ad artisti della scena rock italiana, tra cui Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri e gli Ulan Bator.

Partecipa inoltre a diverse masterclass in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara: l’Orchestra Creativa, guidata da Fabrizio Puglisi, con la quale collabora con Dan Kinzelman, Francesco Bigoni e Rob Mazurek; l’opera Faces of Earth | Diamonds di Martin Fondse; e diverse esperienze formative all’estero nell’ambito del programma Erasmus, tra Londra e Oulu.

Nel 2025 partecipa alla prima assoluta di This Ever Existence Flare, opera musicale di Rob Mazurek (USA), affiancando musicisti come Fabrizio Puglisi, Pasquale Mirra, Danilo Gallo e Cristiano Calcagnile.

Nel 2026 il progetto Fernweh è finalista al Conad Jazz Contest, una delle principali piattaforme italiane dedicate ai giovani musicisti emergenti.

Con Siija – de idris, primo lavoro discografico per l’etichetta Dischiuappissimi, prende forma l’incontro tra scrittura e produzione. Nato dalla collaborazione con il compositore e produttore Paolo Palazzo e composto a quattro mani, l’EP sviluppa un dialogo tra una scrittura intima e figurativa e una ricerca sonora attenta al dettaglio.

Bio Paolo Palazzo

Organista, compositore ed insegnante. Scrive e produce musica per immagini e musica da camera, in confronto continuo con artisti, registi e agenzie di produzione.

Dal 2011 ha realizzato colonne sonore per film brevi (Centro Sperimentale di Cinematografia, edizioni RAI ERI, London School of Film, Vancouver School of Film, Nasse Animation) e production music per campagne pubblicitarie di marchi internazional (tra cui Kellogg’s, Toyota, Puma) soprattutto con le agenzie messicane LongSummerDays e Kuter. Le sue musiche hanno viaggiato in numerosi festival come Cannes Court Métrage, Harlem International, Luxor African, Montreal World Film Festival, Giffoni Film Festival, Festival del Cinema Europeo di Lecce.

Laureato con lode in Organo e Composizione organistica e in Didattica della Musica al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. Ha suonato in Italia, Indonesia, USA e Polonia da solista, e in ensemble sotto la direzione del Maestro Antonio Greco in numerose edizioni del Festival della Valle d’Itria.

Ha collaborato con la Fondazione Paolo Grassi e il Centro Artistico Musicale Paolo Grassi in qualità di docente, consulente artistico, arrangiatore e trascrittore.

Nel 2013 ha vinto una borsa di tirocinio del progetto europeo Leonardo, che lo ha portato ad Helsinki per lavorare come pianista accompagnatore e assistente alla composizione nei dipartimenti di Didattica e Pop dell’Università Metropolia.

Attualmente è docente titolare di Musica presso l’I.C. San Giovanni Bosco di Massafra e tiene corsi di pratica strumentale e production music presso lo studio Minimacroma.

Le sue musiche sono state eseguite in festival tra i quali il XX Festival Organistico di Treviso e della Marca Trevigiana (2008), Musica sull’Appia (Brindisi, 2023), OrgelMesse – Società del Quartetto di Vicenza (2023), Cammei Contemporanei (Quartu Sant’Elena, 2024), Festival di Pasqua (Cagliari, 2025). Per Sanremo 2018 ha orchestrato e diretto la propria versione di Custodire per Renzo Rubino e Serena Rossi (Warner Music).

Ha composto e pubblicato musica da camera: The Gloomy Suite (short novel e spartito per pianoforte, 2017), Il Codice Atlantico (nel cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, partiture per violino e organico misto, 2020), e la Via Crucis Ad Lucem per l’editore Digressione Music (CD fisico e spartito, per due soprani, organo, pianoforte ed elettronica 2022).


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