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[Singolo&Video] CIRO FAMIGLIETTI: il video inedito di “Forse un giorno ti penserò” supera il milione di visualizzazioni in poco più di due mesi dalla pubblicazione sul proprio canale Youtube.

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Da qualche tempo il cantautore sipontino collabora nella stesura dei brani con l’autore Giovanni Di Gregorio, i quali hanno già pubblicato insieme altri inediti, sperimentando nuove sonorità che spaziano tra il rock, il pop e il jazz.

Gli autori raccontano come è nata questa nuova canzone, il video ed i loro progetti futuri.

Il brano scritto da Di Gregorio e arrangiato da Alessandro Di Lascia ha un sound pop-elettronico e si ispira all’Indie Italiano: la musica allegra e ballabile entra in contrasto con un testo malinconico e per certi aspetti triste.

Sui numeri strabilianti che il video sta ottenendo, ci risponde Famiglietti:

“Il successo mediatico che sta riscontrato il video è incredibile, non mi sarei mai aspettato una cifra del genere, figuriamoci in soli due mesi di pubblicazione e la cosa bella è che sta continuando a crescere di ora in ora…evidentemente le belle ragazze hanno sempre il loro perché” (ride N.D.R.) “Capisco lo scetticismo di molte persone che pensano che queste non siano visualizzazioni reali, visto i mei numeri precedenti, ma vi posso assicurare che è tutto vero, è il classico colpo di fortuna che arriva quando meno te lo aspetti”.

“C’è da considerare anche che io in precedenza ho sempre trattato temi un po’ particolari nelle mie canzoni con relativi video a tema. Probabilmente non soddisfacevano il grande pubblico, specie per chi, guardando il video dall’estero non comprende la mia lingua.

Mi sono reso conto che le persone volevano ascoltare un brano un po’ più spensierato e questo brano si discosta molto dai miei precedenti lavori, sia nel sound molto più elettronico e ballabile, che nel testo, molto più leggero e sbarazzino e soprattutto nel video, dove la combinazione spiaggia, disco, belle ragazze sembra aver funzionato.

Merito anche e soprattutto del regista Matteo Fania che ha fatto un lavoro eccezionale”. Per Famiglietti ricoprire il ruolo di interprete non è stato semplice

soprattutto all’inizio poiché i due autori vengono da due mondi diametralmente opposti: Di Gragorio della musica classica e del jazz mentre Famiglietti dal rock.Dunque trovare un punto di incontro è stato un po’ complicato,  ma i due autori ci raccontano che questo brano è il punto di partenza per i prossimi lavori; continuando sperimentare, ma cercando di mantenere sempre questa identità sonora.

BIO

Nato a Milano il 21-07-1983, ma trasferitosi a Manfredonia (FG) nel 1990, inizia a scrivere e comporre le sue canzoni ispirandosi ai suoi cantanti preferiti quali Vasco Rossi, Jamiroquai, Thirty Seconds To Mars, Muse, U2 e Nirvana.

Dal 2010 inizia ad esibirsi in piazze e locali della provincia con varie band e Tribute-band.

Nel 2012 inizia la sua collaborazione con Alessandro Di Lascia (premio Mia Martini Sanremo 2008) ed incide il brano “Chi Ci Salverà?”, colonna sonora della Manifestazione “No Triv”, con cui vinse diversi premi.

Nell’estate 2014 fece da spalla a Clementino, in una delle date del suo Tour (Playa Del Sol di Manfredonia,16-08-2014) aprendo il concerto ed esibendosi con i suoi inediti davanti ad un vastissimo pubblico.

Dal 2015 è accompagnato durante le sue esibizioni sia di vari progetti musicali sia che per i suoi inediti, dai musicisti degli “IDea”, vincitori del premio “Miglior Band Dell’Anno” del Sanremo Music Awards nel 2015.

Continua la sua stesura di brani e nel 2016 firma per la Casa Discografica TRBrec dove produce il suo primo EP intitolato “Chi Ci Salverà?” mentre l’anno successivo, il 01 Marzo 2017 pubblica il suo primo album intitolato “Vivere Su Marte” in vendita sui principali Digital Store (Itunes, Google Play Music, Amazon, Deezer e Spotify).

Dal 2018 collabora nella stesura dei brani con l’autore Giovanni Di Gregorio, con cui ha già pubblicato altri inediti, sperimentando nuove sonorità che spaziano tra il rock, il pop e il jazz.

Sempre nell’estate 2018  forma i “BeatSka”, band che ripropone brani italiani degli anni 60 e non, riarrangiati in versione ska, rocksteady, e rock con la quale suona tutt’ora in giro in molti locali e piazze del Sud Italia.

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