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[Report & Photo] RENATO ZERO: Torna a Bari e i suoi “sorcini” rispondono con tre sold out per il suo “ALTinTOUR” @ Palaflorio Bari – 23 gen 2017

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Palaflorio Bari, 23 gennaio 2017 – Il Palaflorio è gremito di gente che scalpita dalla voglia di vedere il proprio mito, Renato Zero (Fiacchini), che per le tre tappe del suo “ALT in TOUR” previste a Bari ha registrato sold out. Tutti i “sorcini”, come chiama i suoi fans, seduti comodamente tra parterre e tribuna, gridano “3,2,1,0” incitando il cantante a salire sul palco.

Scattano le 21, in perfetto orario si spengono le luci del palazzetto e si sente una voce che presenta il concerto terminando con la frase “che la musica sia sempre con voi“.  La scena è rappresentata da un cantiere attraversato velocemente da molti operai che lasciano poi spazio al “Re”, il quale si presenta con una tuta nera glitterata e un tipico casco da lavoro con una piccola torcia sulla fronte.

L’originalità e l’esibizionismo che lo contraddistinguono si fanno subito notare già dalle prime canzoni, durante le quali si scatena in movenze stravaganti girandosi di spalle al pubblico. Presenta gli inediti del suo ultimo album “Alt“, dimostrando una rinnovata passione e un forte spirito di denuncia sui grandi temi sociali e le battaglie civili della nostra realtà.  Lo spettacolo è arricchito da brillanti giochi di luce e intermezzi “teatrali” di un giovane attore vestito con una tuta rossa e in spalla un grande contenitore di plastica con una croce rossa, contenente medicinali giganti.

La scaletta successivamente riprende con vari cambi costume dell’artista e un’esibizione dei “Neri per caso” che lo accompagnano per tutto il live posizionandosi su un palchetto laterale. Renato si concede anche qualche considerazione personale sulle situazioni difficili che sta vivendo l’Italia: incita le nuove generazioni a nutrirsi di cultura e fomenta la folla spronando tutti quanti a compiere giorno per giorno piccole rivoluzioni che cambieranno le nostre sorti. Inoltre chiede un minuto di silenzio per i terremotati e le vittime della tragedia in Abruzzo perché “il loro dolore è il nostro“.

Il concerto prosegue tra momenti estremamente emozionali, ad esempio con la canzone “Il maestro“, e altri molto interpretativi e carichi di energia. Durante “A braccia aperte“, “Spiagge” e “Rivoluzione“, infatti,  i fans più sfegatati si alzano in piedi per applaudire, saltare e ballare tra loro, cantando a squarciagola con il proprio beniamino. Dopo 15 minuti di intervallo, l’artista ritorna sul palco con due grandi orecchie da topo sulla testa per il brano “I figli della topa” e continua a padroneggiare la scena in modo esemplare fin quando decide di presentare i suoi musicisti e di richiedere un applauso speciale per l’orchestra di Renato Serio che lo accompagna suonando sul fondo in uno spazio più basso rispetto al livello del palco.

Rivolge loro molti encomi e un particolare ringraziamento invece lo riserva al suo pubblico, lasciandolo cantare interamente da solo “Amico assoluto“, mentre lui porta sul palco una piccola bambina tenendola per mano e abbracciandola come fosse sua nipote.  Una volta terminata la canzone, ne seguono altre che conducono alla fine del concerto, uno spettacolo ben riuscito, ricco di emozioni e “zerofollia”.

“Dobbiamo amarci per amare” conclude Renato , mandando baci ai suoi sorcini.

 

VIRGINIA CAPOZZI

 

Photoset by: Alessandro Lonoce

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Credits: si ringrazia  Parole&Dintorni  (Ufficio Press Sara)  per la cortese disponibilità al servizio.

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