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[Report & Photo] PREMIO MAGGIO BARI: Petricor, Inude, Giorgio Poi, Canova, DJ Shantel & Bucovina Sud Orkestar, Zen Circus @ Arena della Pace Bari – 30 aprile 2017

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Arena della Pace Bari, 20 aprile 2017 – Si è tenuto il tanto atteso appuntamento del concertone del Premio Maggio, che nasce sul nostro territorio come frutto delle iniziative della CGIL Bari in occasione dei festeggiamenti legati alla Festa del Lavoro. Sui pannelli laterali del palco, che si erge nella Arena della Pace a Japigia, leggiamo “I DIRITTI, LA MUSICA, IL LAVORO“. L’edizione del 2017 si condensa nell’hashtag #abbattiamomuri, quale messaggio da diffondere per dimostrare quanta bellezza la musica può offrire nella nostra realtà sociale: uno luogo comune in un mondo che continua ad alzare barriere.

 

E’ questo il filo conduttore del concerto che ha come preciso scopo quello di superare le diversità culturali e che perciò vede arrivare ospiti non solo nazionali ma anche internazionali: “tracciano la mappa di un viaggio che parte dai balcani per tagliare lo stivale e arrivare fino al tacco d’Italia, passando per Londra e Berlino”. A condurre la serata e a intrattenere il pubblico tra un gruppo e l’altro Nick Difino, foodj rivoluzionario in missione per il mondo alla scoperta degli Eroi del cibo, che presenta i tipici piatti baresi “Riso patate e cozze” e le “Polpette”.

 

 

Iniziano subito aprendo la serata i Petricor, band prettamente post-rock proveniente da Barletta e vincitrice quest’anno del concorso Premio Maggio, un lungo percorso annuale alla ricerca dei migliori talenti della musica emergente pugliese. Si tratta di 4 musicisti: Alessandro Nevola (chitarra) Gaetano Busciolà (chitarra) Ruggiero Campanella (basso) e Gianluca Cariati (batteria) che creano i loro inediti utilizzando un sound particolare, capace di coinvolgerti anche senza la presenza di un cantante.

 

 

Seguono gli Inude, giovane duo elettronico leccese di Giacomo Greco (Programming/Voce/Chiatarra/Synth) e Flavio Paglialunga (Voce/Percussioni /Piano/Synth) che, con l’esordio “Love is in the eyes of the Animals”, è stato individuato tra gli interpreti italiani più seguito e apprezzato all’estero. Il new soul, l’ elettronica raffinata, le chitarre dilatate, gli archi,  i tappeti sonori e il romanticismo che li caratterizzano, confermano un trend ormai consolidato e dimostrano che la musica pugliese è in grado di attirare l’attenzione su di sé e di lasciare un segno anche fuori dai confini nazionali.

 

 

Si passa in seguito a Giorgio Poi, cantante di musica indipendente italiana, che nasce a Novara e trascorre parte dell’infanzia a Lucca, ma dal 2013 vive tra Londra e Berlino. Porta sul palco accompagnato da un bassista e un batterista i brani da lui scritti in italiano tratti dal suo primo disco “Fa Niente”, che sta riscuotendo moltissimo successo e che incanta tutti i presenti per le sue trame d’amore personali, malinconiche e psichedeliche.

 

 

 

Arriva poi uno dei momenti più attesi, e ce ne accorgiamo anche dal flusso di gente che ormai ha riempito ogni spazio dell’Arena, per i Canova, gruppo indie alternativo della scena milanese formato da giovani che si definiscono “nottambuli, libertini, sinceri”, Matteo Morbici, Fabio Brando, Gabriele Prina e Federico Laidlaw. Dimostrano di aver trovato la giusta armonia tra chitarre e tastiere, abbinate a testi semplici e diretti riguardanti la nostra società guardata dagli occhi di ragazzi che cercano di realizzare i propri sogni. Il loro esordio con “Avete Ragione Tutti” è infatti folgorante e sta raccogliendo consensi di critica e continui sold out nel tour: “è un album lineare e omogeneo, bello proprio perché colpisce per la sua purezza e spontaneità; è da ascoltare tutto d’un fiato, canzone dopo canzone”. La voce del frontman Mobrici è calda, sicura e piena di sfumature, all’occorrenza arrabbiata, ironica o afflitta, sicuramente la sua espressività è stata determinante per la buona riuscita del loro mini live. Riescono subito a creare un’atmosfera singolare e ad entrare in contatto con il pubblico, che li segue cantando all’unisono i ritornelli.

 

Giungono in seguito sul palco in esclusiva per il Premio Maggio DJ Shantel, il musicista e produttore tedesco Stefan Hantel, e la Bucovina Sud Orkestar. Hanno portato le sonorità selvagge dell’Est europeo, facendo vivere agli ascoltatori un viaggio per la Bucovina, regione sul confine tra la Romania e l’Ucraina. Attraverso questo nuovo sound di batteria, chitarre, trombe e tastiere Shantel & Bucovina Club raccontano storie fantastiche di passione, fuoco ed anarchia, riuscendo a far ballare tutti e a regalare momenti di inaspettata ilarità.

 

A grandissima richiesta, e per tale motivo lasciati ultimi allo scopo di aumentare l’attesa già scalpitante, arrivano da Pisa gli Zen Circus, gruppo composto da Andrea Appino, Karim Qqru e Massimiliano “Ufo” Schiavelli con l’ultimo album “La terza guerra mondiale”. Dopo 23 anni di carriera intensa e soddisfacente gli Zen si confermano ancora una certezza del rock indipendente Italiano, portabandiera indiscussi della musica senza vincoli. I fan cominciano a farsi sentire sin dalle prime note, spingendosi sempre più vicini alle transenne per raggiungere i propri idoli. I loro brani riflettono un’ironia sarcastica creata appositamente per disturbare i benpensanti perché alla base i testi hanno tutti una propensione alla provocazione. Per questo infatti sono ritenuti una delle realtà più politicamente scorrette nel panorama musicale italico. Chiudono in bellezza il concertone, superando in positivo tutte le aspettative e rendendo anche quest’anno grande onore alla festa così importante del 1°Maggio.

 

 

VIRGINIA CAPOZZI

 

Gallery completa by © Chiara Barile & Alessandro Lonoce

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Credits: si ringrazia l’ufficio stampa del PREMIO MAGGIO BARI  (Vincenzo Membola) per la gentilissima disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

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