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[Report & Foto] La sacerdotessa del rock PATTI SMITH strega Taranto in un Medimex internazionale

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“Medimex Taranto” BARI , 9 giugno 2019 – Si chiude alla grandissima la tre giorni di concerti targati Medimex. Domenica 9 giugno sale sul palco della Rotonda del Lungomare l’acclamatissima Patti Smith. Prima di lei si sono avvicendati i Sound of Garage, rock band composta da medici che suonano per scopi benefici, e i Kalàscima band salentina che affianca strumenti popolari a strumenti contemporanei.

Il concerto di Taranto ha celebrato i quarant’anni dai leggendari concerti di Patti Smith a Bologna e Firenze del 1979, e per festeggiare in grande stile la scaletta è di quelle a dir poco coinvolgenti, non poteva essere diversamente dato il carisma e la grinta che sembra fregarsene del tempo che passa. Sul palco c’è un’energia pazzesca e il pubblico ne è entusiasta. Entusiasmo alimentato dalle parole di elogio alla nostra terra da parte dell’artista che definisce “wonderful Taranto”, una città che merita rispetto e cose belle.

Tra un brano e l’altro Patti Smith ha raccontato delle bellezze paesaggistiche e gastronomiche che ha apprezzato in questi due giorni. Ricordiamo che la cantautrice di Chicago il giorno prima è stata protagonista di un affollatissimo incontro d’autore presso l’Aula Magna dell’Università. Incontro moderato egregiamente dal giornalista Ernesto Assante, comprensibilmente emozionato, conclusosi con una magia: Patti intona “Because the night” e tutto il pubblico canta a squarciagola con lei.

Tra i brani regalati al pubblico di Taranto anche alcuni meno conosciuti ai più ma comunque di grande effetto come “Wing”, “Redondo Beach”, “Ghost dance”, “My blakean year”, “Beneath the southern cross”, “Free money”. Un’artista di questo calibro riesce a tenere vivo il contatto con il pubblico anche su brani non suoi come “Beds Are Burning” dei Midnight Oil o “It’s a dream” di Neil Young, per questa interpretazione, a cui il pubblico ha assistito in silenzio, la Smith ha accolto sul palco sua figlia Jesse che l’ha accompagnata al piano. Da questo momento la scaletta è un crescendo di pezzi da 90, è il caso di “Dancing barefoot”, “Pissing in the river”.

Impossibile non esultare sulle primissime note di “Because the night” che manda in visibilio il pubblico che si unisce in coro alla Sacerdotessa del rock.

Gloria” altra cover, dei Them di Van Morrison, dà il via al bis acclamato a gran voce e che regala altre due perle come “Can’t help falling in love” di Elvis Presley e l’irrinunciabile inno “Peolple have the power”, canzone che ha un valore simbolico e di incoraggiamento per Taranto e i suoi abitanti: “non arrendetevi, non perdete la speranza, non smettete di credere nei vostri sogni”, con queste bellissime parole indossando la maglia “Giustizia per Taranto” e un bel numero 10 sulla schiena, Patti Smith saluta il pubblico !

MARIANGELA CUSCITO

Le foto nell’articolo sono di Francesco Sciolti

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