
E’ uscito “Come uno solo”, il nuovo singolo del cantautore barese Robert Papa, un brano che affronta con delicatezza e profondità il tema della pace e dell’inclusione.
Una riflessione attualissima, che trova nel periodo natalizio una cornice naturale: il bisogno umano di unirsi agli altri, nonostante — e grazie — alle differenze.
Il brano gioca con il doppio significato dell’espressione “pensarla come uno solo”: da un lato la solitudine di chi crede di essere l’unico a pensarla in un certo modo; dall’altro l’omologazione dei gruppi che si piegano alla voce dominante, spesso senza rendersene conto.
In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: isolamento, chiusura, conflitto.
La canzone propone invece un’altra strada: riconoscere il valore delle diversità, accoglierle e farne una forza comune.
La musica diventa così un luogo in cui le differenze non dividono ma si armonizzano, come in un coro di voci tra loro diverse che si uniscono nella stessa melodia.
“Con questo brano ho voluto riflettere sul doppio senso dell’espressione ‘pensarla come uno solo’. Può indicare qualcuno convinto di essere l’unico a vedere le cose nel modo ‘giusto’, oppure un gruppo che, seguendo il leader carismatico di turno, finisce per uniformare il proprio pensiero.
In entrambi i casi non nasce nulla di buono, perché — come canta il ritornello — è ‘la diversità a costruire un’anima migliore’.
È un messaggio di inclusione e di pace, in contrasto con l’individualismo e con l’uniformazione di pensiero che spesso giustificano guerre ideologiche e reali.”
— Robert Papa
La copertina riflette lo stato d’animo in cui la canzone è nata: un senso di solitudine e impotenza davanti alle guerre che attraversano il mondo, comprese quelle che restano lontane dai riflettori dei media internazionali.
L’immagine ritrae il cantautore seduto da solo, avvolto da fasci di luce fredda che tagliano il buio: una metafora visiva dei conflitti e delle fratture che segnano il nostro tempo.
Nel brano, però, quella solitudine iniziale viene progressivamente superata da un coro di voci diverse che si uniscono alla sua, sottolineando la bellezza e la necessità dell’unione.
Robert Papa – Il Cantautore “sommergibile” di Bari
Classe 1985, Robert Papa è un cantautore di Bari e cresciuto a musicassette registrate dalla radio e CD masterizzati con metodi per cui – per fortuna – è già scattata la prescrizione.
Da sempre allergico alle etichette, si definisce con autoironia un “artista sommergibile”: troppo vecchio per essere considerato emergente, troppo testardo per mollare.
La sua carriera musicale comincia a 16 anni, quando imbraccia per la prima volta una chitarra e scopre che scrivere canzoni è il modo migliore per dare forma (e suono) alle proprie emozioni.
Da allora, non ha più smesso. È un autodidatta dichiarato, forgiato nella scuola “YouTube & improperie”, da cui esce con uno stile personale, libero da schemi e contaminato da mille influenze: cantautorato italiano, pop, rock, blues, elettronica.
Le sue canzoni sono un equilibrio instabile tra ironia e profondità, tra confessione e provocazione, tra la forma della canzone d’autore e il caos emotivo del vivere contemporaneo.
Parallelamente alla produzione musicale, Robert è anche speaker su MG Radio, dove conduce il programma Alternote, dedicato alla scena emergente e agli artisti indipendenti.
Uno spazio che riflette la sua stessa filosofia artistica: dare voce a chi cerca la propria.
