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[Nuovo Album] Come un fulmine che illumina il cielo arriva “Backgammon Vol.1 – La vita e il vento”, il primo LP dei PINDAR

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Squarciando l’oscurità e le inquietudini che attanagliano questo nefasto periodo storico, il fulmine sfavillante e incendiario dei PINDAR si abbatte sul nostro tormentato pianeta per illuminarlo con le luci stroboscopiche e fluorescenti di “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)”, il primo album di questo nuovo progetto musicale creato dai due misteriosi producer MiK Drake e JaK Turn, in uscita oggi per la LMI – Produzioni Musicali.

Il disco, prodotto da Alberto Dati ed Eddy Olivieri, mette in scena senza filtri l’esistenzialismo, il materialismo e l’individualismo della società contemporanea attraverso otto tracce che coniugano il sound tipico della musica elettronica e krautrock con quello del cantautorato italiano.

La canzoni di “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)” raccontano di separazioni, di attese, di ricordi e di cambi di prospettiva, ponendo spesso al centro l’alienante mondo della tecnologia e in particolare dei social network che stanno contribuendo a trasformare – non sempre in meglio – i valori e il modo di pensare della gente.

Il titolo del disco rimanda naturalmente al gioco del backgammon e vuol significare proprio una sorta di gioco degli opposti, delle occasioni realizzate e quelle perdute, degli incontri e gli addii, come un eterno gioco tra le pedine bianche e quelle nere, in cui la nostra vita è perennemente in bilico sulla linea del destino.


PINDAR è il nome del duo musicale costituito dai DJ e producer Mik e Jeff, DJ nato tra Roma e Taranto nel 2019. La musica di PINDAR è caratterizzata da un sound elettronico nel quale si fondono i contenuti classici della canzone italiana; la sintesi è una musica fortemente influenzata da elementi tipici della musica krautrock e techno pop.

Le sonorità ritmiche e robotiche dallo stile volutamente freddo, vicino per certi aspetti all’estetica futurista, si riflettono anche sull’immagine “depersonalizzata” della band, e si sostanzia attraverso l’utilizzo di elementi inanimati (robot–manichini–immagini) che rievocano lo stile di Kraftwerk e Daft Punk.


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