
“Lucio Dalla” è il primo singolo ufficiale di Mela Indie, incarnazione artistica di Vito Antonio Indolfo, musicista e songwriter pugliese attivo dai primi anni duemila.
Già frontman di band di culto della scena alternative del sud Italia come Odi et Amo e AcomeandromedA, il suo stile si contraddistingue per un cantautorato ricercato ed assolutamente non convenzionale, poetico nel dare respiro a una serie di canzoni cantate principalmente in italiano e con un ruolo importantissimo giocato dagli arrangiamenti.
Si tratta della prima e unica anticipazione da “Monografia”, l’atteso album d’esordio sulla lunga distanza dell’artista di Castellana Grotte: un concept album di 14 brani in uscita 3 aprile 2026 per la label/collettivo pugliese Dischi Uappissimi (Checco Curci, Gaia Rollo, Agenda dei buoni propositi), con la promozione a cura di Doppio Clic Promotions.
“Lucio Dalla” è un sentito omaggio al leggendario artista bolognese definito da Mela Indie una stella che mi protegge, un cantautore papà che dal cielo mi sostiene e mi luce libertà.
Il brano è accompagnato da un particolare videoclip nato da un’idea di Antonio Conte di Dischi Uappissimi. A parlarcene è lo stesso Mela Indie:
Questo videoclip è totalmente fortuito, la ripresa unica in piano sequenza è stata effettuata nell’ottica di testare la qualità video della fotocamera impiegata negli scatti della copertina del singolo. Una mattina, cercando del materiale idoneo per il canvas di Lucio Dalla assieme ad Antonio Conte fu lui stesso che mi diede l’idea di usare proprio questa ripresa insospettabile per il videoclip che nella sua progressiva messa a fuoco accompagna e rivela un momento vero, nudo e spontaneo come l’impeto della canzone, ma del tutto estemporaneo rispetto ad essa.
L’artwork del singolo invece è un remake della copertina di una biografia sullo stesso Dalla scritta da Ernesto Assante e Gino Castaldo edita da Mondadori. Lo scatto e la produzione grafica sul modello dell’originale è di Giovanni Ivone.
“Lucio Dalla” è disponibile dal 20 marzo 2026 in streaming sulle principali piattaforme musicali, oltre che su You Tube sotto forma di videoclip.
Tuffatevi nell’imprevedibile universo musicale di Mela Indie, e buon ascolto!
CREDITS
testo, musica e arrangiamento – Vito Antonio Indolfo, alias Mela Indie
pianoforte – Francesca Azzone
violino – Giuseppe Amatulli
violino – Diego Pugliese
viola – Emilia Frugis
violoncello – Federica Del Gaudio
flauto – Serena Dipalma
clarinetto soprano in La – Tommaso Ivone
basso elettrico – Massimo Bonucelli
flicorno baritono – Gianfranco Cipriani
tuba – Angelo Montemurro
batteria, grancassa e piatti – Giuseppe Santorsola
artwork copertina e ripresa video – Giovanni Ivone
concept video – Antonio Conte
montaggio e produzione – Vito Antonio Indolfo
Al secolo Vito Antonio Indolfo, Mela Indie nasce a Putignano in provincia di Bari.
Nel 2004, a Castellana Grotte, dove attualmente risiede, fonda gli Odi et Amo assieme a Giuseppe Camicia (chitarrista del progetto), una band di rock progressivo italiano della quale è autore e cantante. Nel 2007 incidono un EP omonimo.
Nel 2008 assieme a Willy Elefante fonda gli AcomeandromedA, rock band italiana in cui è autore, cantante e flautista.
Con loro prosegue una decina d’anni vincendo numerosi concorsi e partecipando per due anni consecutivi alla “Settimana della Cultura Italiana in Banja Luka” e ad una edizione del “Liverpool Sound City”.
Nel 2012 pubblicano per Piccola Bottega Popolare il disco “Occhio Comanda Colori” e nel 2024 “Omissis” per Dischi Uappissimi.
In questi anni frequenta il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari nelle classi di Flauto traverso e strumentazione per orchestra di fiati e collabora come performer e compositore in alcune produzioni della “Compagnia Eleina D.”, compagnia di teatrodanza aerea contemporanea, per la quale compone le musiche originali dello spettacolo “Sete”.
Dal 2017/18 intraprende un percorso da solo come cantautore sotto il nome di Mela Indie.
Il 17 luglio 2021 debutta nell’ambito dell’ARTES FESTIVAL – le ali della cultura, con un suo concerto intitolato Monografia (di cui è autore dei testi e delle musiche), accompagnato dalla pianista Francesca Azzone.
Nel 2019 frequenta un corso di composizione contemporanea presso la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca. Attualmente produce canzoni anche come arrangiatore ed interprete.
