
La chitarrista e compositrice AGNESE CONTINI presenta il nuovo album strumentale ECHI DI UMANITÀ, fuori ora per INRI Classic / Metatron.
Frutto di esperienze, ricerca sonora e studio, il secondo lavoro discografico della musicista salentina è composto da nove tracce di chitarra acustica, talvolta in solo e talvolta accompagnata da lap steel guitar, mandolino, banjo o un quintetto d’archi.
È un disco che parla di sofferenza personale e sociale, di trasformazione intesa come evoluzione sonora o come superamento di una sofferenza, e di come spesso il nostro agire si rifletta sulla natura, di cui abbiamo tanto bisogno.
Centrale è il concetto di umanità, che vediamo frammentarsi. Il termine “echi” , inoltre, non vuole solo far riferimento al senso di ritorno o risonanza di un suono, ma si ricollega anche al significato di ricordo.
Così, ome un messaggio che ritorna, i nostri ricordi, le persone che abbiamo amato e che non ci sono più, diventano eredità umana.
ECHI DI UMANITÀ – IL RACCONTO TRACCIA PER TRACCIA DI AGNESE CONTINI
Il disco si apre simbolicamente con “Introduzione alla gentilezza” . Rocco Giovanni Mastrolia mi accompagna alla lap steel guitar, in questo brano che fa riferimento a un valore che la nostra società sembra aver perso se osserviamo i fatti di cronaca attuali.
A seguire, “Desert Earth”, per chitarra acustica, suonato insieme al violoncello di Ester Ambra Giannelli, che racconta il legame tra uomo e natura, ma soprattutto il ruolo che l’essere umano ha nel cambiamento climatico.
La traccia numero tre è “Bright” . Dall’inglese “brillante” , il brano — un solo per chitarra acustica abbellito dall’effetto delay — parla di luci e ombre e di come, a volte, sia proprio l’accettazione di tutte le sfaccettature del nostro carattere a renderci persone vere e quindi “luminose”.
A seguire, “Grandpa Cloud” , che racconta la memoria di mio nonno materno e l’amore per l’ascolto della musica che mi ha trasmesso.
La traccia numero cinque è “Fiori nell’arco” , brano che porta in sé un messaggio di pace, che vuole contrapporsi a tutte le forme di violenza e discriminazione.
Segue poi “Flotilla” , brano per banjo e chitarra acustica, il cui arrangiamento per archi è stato scritto da Livio Bartolo, con Gianpaolo Saracino ai violini e alla viola, Marco Schiavone al violoncello e Stefano Rielli al contrabbasso.
La traccia numero sette è “Bambina mia (παιδί μου)” , la cui scrittura risale a un anno fa, quando è scomparsa mia nonna Iolanda.
Lei è stata per me esempio di semplicità e carità verso i più deboli. Con questo brano ho voluto omaggiarla raccontando, attraverso la mia chitarra classica e il mandolino suonato da Matteo Resta, la sua storia: la storia di una bambina che, durante il secondo conflitto mondiale, è costretta a lasciare insieme alla sua famiglia l’isola greca in cui ha vissuto fino all’età di 14 anni, Rodi, nell’Egeo.
Seguono infine i brani di chiusura “Il viaggio di ritorno” e “Echi di Umanità” , brano che dà il titolo all’intero album e con il quale ho voluto realizzare, tecnicamente e con una ritmica ridondante tipica del three-finger picking, il senso di un suono che ritorna, proprio come un’eco.
AGNESE CONTINI – NOTE BIOGRAFICHE
Classe 1989, Agnese Contini è una compositrice e musicista salentina.
La sua formazione musicale comincia da bambina, quando al rientro da scuola trascorre i suoi pomeriggi ad ascoltare la sorella maggiore studiare il pianoforte e i vecchi vinili di Chopin, Debussy e Mozart.
All’età di 11 anni inizia a suonare da autodidatta la chitarra acustica del padre; plasma la sua ricerca musicale grazie ai dischi dei Beatles (John Lennon principalmente) e ispirata dalla chitarra brillante e orchestrale di Brian May nelle musiche dei Queen.
Successivamente inizia a studiare chitarra classica e logopedia – anche a causa di problemi personali con la voce – specializzandosi in voce artistica e perfezionandosi nei solo per chitarra acustica fingerstyle.
Si lascia ispirare dalla ricercatezza (anche spirituale) delle musiche di George Harrison, dalle accordature aperte usate da Nick Drake e Jimmy Page e dalle sonorità blues, country e celtiche di John Butler e Steph Strings.+
Compone così il suo primo album strumentale Dinamiche di volo e lo pubblica il 25 ottobre 2023 con l’etichetta salentina NOS Records Label.
La sua musica diventa un modo per raccontare se stessa e ciò che vive, le sue riflessioni sul mondo e la società; il suo modo di suonare è una ricerca continua di nuove sonorità, ma soprattutto una strada per comunicare con la gente.
Nel 2024 pubblica i singoli Grandpa Cloud e Desert Earth con il videoclip ufficiale per INRI CLASSIC.
Nel 2025 pubblica nuova musica: Bright e Fiori nell’ Arco, e a maggio 2026 torna con il nuovo album Echi di Umanità, anticipato dal singolo Flotilla.
