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[Intervista: Premio “Mimmo Bucci”] FULL IMMERSION: ritornano con la stessa emozione e voglia di fare, per presentare “Qualcuno Apprezzerà”

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Abbiamo incontrato la Band FULL IMMERSION per parlarci del loro brano “Qualcuno Apprezzerà” arrivato in finale al “Premio Nazionale MIMMO BUCCI” in programma il 5 febbraio 2017 al Teatro Petruzzelli di Bari.

 

BIOGRAFIA

Il progetto musicale ”Full Immersion” è nato e tutt’oggi prende forma quasi spontaneamente, tutto ha avuto inizio per amicizia e passione. La band è composta da Lucia Cappiello (voce), Simone Cipriani (chitarra), Federico Lapolla (chitarra), Gianmarco Piarulli (basso) e Pietro Guglielmi (batteria). La nostra primissima apparizione live risale a circa due anni fa quando partecipammo ad un content cittadino classificandoci primi. Da questa piccola vittoria è iniziato il nostro percorso musicale incentrato sulla produzione di inediti mediante i quali cerchiamo di trasmettere emozioni, raccontare e descrivere noi stessi. Le date e gli eventi più significativi del nostro piccolo percorso musicale sono la partecipazione il 21 Luglio 2015 al 129bpm in Salento ottenendo il riconoscimento come miglior voce ed interpretazione del contest. Il 30 Gennaio 2016 ci siamo esibiti sul palco del Teatro Petruzzelli per il Premio Mimmo Bucci con ospite delle serata il chitarrista Stef Burns, il 24 Aprile in occasione della ”Fiera San Giorgio” abbiamo aperto il concerto di Nino D’Angelo a Gravina In Puglia. Il 21 Maggio, essendo stati selezionati tra le 5 band emergenti in Italia per partecipare al contest ”Sound Check” per aprire il concerto dei Deep Purple, ci siamo esibiti a Servigliano (FM) portando interamente in gara tutto il nostro progetto di inediti. Inoltre abbiamo partecipato ad altri contest nazionali quali il Tour Music Fest, il Gazzetta Music Contest e abbiamo preso parte a molte manifestazioni musicali quali gli eventi FreeSpace ad Altamura, le giornate dell’arte a Bari, il Melissa Wine Jazz Festival a Cirò Marina e molte altre. Per finire dal 15 Giugno è disponibile su tutti i digital store e su tutte le piattaforme di streaming musicale il nostro primo EP di musica inedita dal titolo ”Insight”. La produzione di un EP di musica inedita ha certamente segnato il nostro percorso musicale dandoci così la possibilità di poterci esprimere mediante la musica, descrivere noi stessi e raccontare le nostre storie, far passare attraverso la musica i nostri messaggi, le nostre idei sulla società che ci circonda e che viviamo. Il prossimo obiettivo prefissato è certamente la realizzazione di un nuovo disco di musica inedita affiancato, si spera, ad una costante esperienza live che potrà portarci ad una crescita musicale e che potrebbe per noi rappresentare un importante momento di condivisione di idee e di ideali mediante le armonie e melodie infinite della musica


Parliamo del vostro brano “Qualcuno Apprezzerà”: perché questa scelta e di cosa parla il brano?

Partiamo dal presupposto che il nostro nuovo brano ”Qualcuno Apprezzerà” ha un po’ stravolto il nostro sound e la nostra concezione di fare musica. Di base il brano è caratterizzato da una ritmica funk affiancata ad un testo in italiano con il quale abbiamo cercato di riassumere le reazione e le considerazioni di tutte quelle persone ”estranee al contesto musicale” che cercano solo di screditare i lavori di nuovi artisti scoraggiando una crescita musicale e sociale alle stesso tempo. Il brano riassume in perfetta forma molte critiche, non costruttive ma fatte con cattiveria, che ci sono state rivolte nel nostro piccolo percorso musicale. D’altra parte crediamo molto alle critiche costruttive, queste rappresentano un importante elemento di crescita musicale ma non amiamo particolarmente critiche volte solo a demolire l’operato di qualcuno, critiche senza una base fondata. Come detto prima il brano è completamente diverso dalla nostra classica produzione di inediti, le armonie, le ritmiche e anche l’argomento scelto hanno rappresentato una nuova sfida per noi.
Che tipo di impronta musicale vorreste dare alle vostre canzoni e come si differenzierebbero dalla marea di artisti che vogliono emergere?

Molto semplicemente vorremmo che la nostra musica fosse libera, libera da schemi preconfezionati e priva di monotonia. Cerchiamo di spaziare di genere in genere, non soffermandoci su un unico tassello ma ampliando le nostre esperienze, contaminando i nostri lavori con le nostre passioni e le nostre emozioni nate dalla ricerca del nuovo. Il voler essere influenzati è forse il nostro obiettivo. Crediamo che l’ascolto e lo studio della musica siano un ottimo modo per aprirci a questo mondo e da quasi due anni percorriamo questa strada musicale. Il nostre EP Insight rappresenta un po’ questa nostra idea di musica infatti l’ep è composto da brani di influenza rock/pop, funk, hard rock e per alcuni versi si ritrova un po’ di fraseggio jazz. Certamente non siamo perfetti nel nostro modo di comporre, abbiamo molta strada da percorrere e molto studio davanti da dover fare, per ora ci divertiamo!!

 

“Premio Nazionale Mimmo Bucci”: un palco di tutto rispetto che vedrà esibirvi anche quest’anno, visto il buon successo del vostro brano nella passata edizione. Come state vivendo questa nuova esperienza e cosa vi aspettate da questa kermesse, da un punto di vista professionale ?

Il ”Premio Mimmo Bucci” è forse un’eccellenza pugliese, una delle poche idee a sfondo sociale e non, che mettono al centro i giovani. Il Petruzzelli è un importantissimo teatro e metterlo a disposizione dei giovani rappresenta per noi una grande scommessa che pone le basi per uno sviluppo musicale futuro. Viviamo un periodo caratterizzato dal voler ad ogni costo screditare l’arte, considerare questa un gioco e non un vero lavoro. Ecco, il Premio Mimmo Bucci invece nobilita la musica, secondo noi da voce ai piccoli messaggi di noi giovani artisti. Ritornare sul palco del Petruzzelli è un onore ed un emozione fortissima, insomma lo scorso anno siamo rimasti stupiti dall’enorme teatro e dall’importante pubblico davanti al quale ci siamo esibiti e con ancora più paura ma anche felicità ci accingiamo a risalire su quel parlo, riprovare quelle forti emozioni che sempre ricorderemo.

 

Far musica è anche sinonimo di comunicare, cosa volete comunicare con i vostri brani?

Il messaggio che sempre abbiamo cercato di comunicare con la nostra musica è quello di amare, credere, vivere. Abbiamo sempre cercato di portare le nostre emozioni all’interno della nostra musica, le nostre paure, le nostre certezze. Ognuno di noi ha messo se stesso nella composizione quasi dando carattere alla musica. Con la musica noi siamo felici, ci sentiamo vivi quindi, l’unico messaggio che possiamo dare è questo: credere in ciò che si fa e sentirsi vivi e realizzati per il proprio lavoro.

 

Un progetto a cui state lavorando, ed uno a cui vorreste presto lavorare?

Ultimamente siamo un po’ fermi nella composizione, l’obiettivo futuro è certamente quello di comporre ed ultimare un nostro nuovo disco per poter dare seguito al percorso intrapreso.

 

Intanto vi facciamo un gran in “bocca al lupo” per la finale del 5 febbraio e che vinca la MUSICA !!!

ALESSANDRO LONOCE

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