
“Fiera d’Oltremare” Napoli, 23 luglio 2026 – Luglio a Napoli picchia duro, ma la calura estiva non ha minimamente scoraggiato la marea umana che ha riempito la prim serata di successo del Noisy Naples Fest.
L’aria che si respirava prima dello show era quella delle grandi occasioni: un mix perfetto di eleganza dandy, sudore rock ‘n’ roll e quell’inconfondibile urgenza post-punk.
Quando le luci si sono spente, la risposta dell’Arena è stata un ruggito unico, pronto a farsi travolgere dall’inimitabile formula “musica da ballare per ragazze e ragazzi rock” ideata dalla band scozzese.
Alex Kapranos e compagni salgono sul palco con lo stile impeccabile di sempre: completi affilati, sorriso sfrontato e un’energia visaglie che contagia l’arena dal primo secondo.
La partenza è una frustata ritmica che spazza via qualsiasi timidezza, mettendo subito in chiaro che la parola d’ordine della serata è una sola: movimento.
Il drumming preciso e incalzante sorregge una sezione di chitarre che dialoga con una precisione chirurgica. I Franz Ferdinand dal vivo si confermano una macchina da guerra affilatissima, capaci di passare dal funk-punk più tirato a cavalli di battaglia pop con una disinvoltura disarmante.
Alex Kapranos è un frontman totale. Canta, salta, ammicca e domina la scena con una classe d’altri tempi. Il suo dialogo con il pubblico napoletano — condito da qualche tentativo esilarante e caloroso di parlare italiano — crea un corto circuito di empatia immediata.
La scaletta è una collezione spietata di hit che non lascia un attimo di respiro, da Do You Want To che ha trasformato la venue in un club a cielo aperto. Il ritornello viene cantato a squarciagola da migliaia di persone, trasformando le gradinate in un mare di corpi in movimento.




Quando parte l’inconfondibile riff di chitarra,ì di Take Me Out che cambia il tempo del brano, scatta il delirio collettivo. È l’esplosione definitiva della serata, salti e un coro da stadio che rimbomba su tutta la Mostra d’Oltremare.
Il gran finale lo porta his Fire. La band dilata il brano in una jam ipnotica e travolgente, con Kapranos che fa inginocchiare l’intera arena per poi farla saltare all’unisono sull’esplosione dell’ultimo chorus. Un finale da manuale del rock.
“I FranzFerdinand non fanno semplicemente concerti: trasformano l’art-rock in un edonistico e contagioso rito collettivo.”
I Franz Ferdinand a Napoli hanno regalato una lezione di stile, ritmo e presenza scenica. Zero fronzoli, nessuna pausa e una quantità industriale di groove che ha lasciato l’Arena Flegrea stremata ma felice. Uno degli show più divertenti e travolgenti dell’intera stagione estiva.
ALESSANDRO LONOCE
Photoset by: Alessandro Lonoce
Credits: Si ringrazia DVM COMUNICAZIONE per la cortese disponibilità e la perfetta organizzazione del Festival































