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Concerto all’Alba a Taranto @ 30 agosto 2020: “Un armonioso incontro musicale tra differenti culture per celebrare la bellezza della luce che sorge ad oriente”

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Note che profumano di spezie, percussioni dal suono acuto e grave, una voce dal disegno melodico ispirato all’armonia sono gli elementi essenziali che hanno contribuito a celebrare l’alba di un nuovo giorno, in un luogo poco frequentato se non quasi sconosciuto agli stessi tarantini. Domenica 30 agosto, alle 5.00 del mattino, sul piazzale che ha come sfondo la splendida cornice del Mar Piccolo, 200 ospiti circa hanno potuto assistere al “Concerto all’alba” fortemente voluto dall’eclettico musicista Antonio Oliveti, già direttore artistico del recente “Taranto Jazz Festival”.

Sostenuto nell’iniziativa dagli assessori comunali Fabiano Marti e Fabrizio Manzulli, coadiuvato da un valido staff di giovani creativi, supportato da generosi sponsor, il vulcanico Antonio Oliveti ha donato a chi ha avuto l’opportunità di esserci un’esperienza totalizzante, un momento di esaltazione dei sensi, un’occasione di appagamento per l’anima.

I noti musicisti Mirko Signorile, pianista jazz di fama internazionale  e Nabil Bey, voce e fondatore dei Radiodervish hanno presentato “Bakhur” (“incenso” in arabo) il nuovo progetto nato dalla loro collaborazione.  Entrambi sensibili interpreti delle rispettive culture mediterranea e libanese, in Bakhur i celebri musicisti hanno operato una rivisitazione per voce, percussioni e pianoforte, del repertorio più noto della musica araba.

Il progetto musicale si presenta come un viaggio attraverso i brani dei maggiori protagonisti della canzone mediorientale, che hanno segnato la storia musicale araba. Particolare attenzione è stata riservata a Fairuz, cantante libanese ed autentica star delle sonorità orientali  che rappresenta il nome di maggior rilievo della musica araba nel ventesimo secolo. I testi delle sue canzoni narrano romantiche storie d’amore oppure rimandano ad argomenti di carattere patriottico nei quali esprime la nostalgia per la vita semplice e l’amore per il proprio paese.  E proprio i suoi canti hanno dato inizio allo spettacolo reso ancor più magico dalla luce blù cupo che avvolgeva l’atmosfera e dalla sorprendente scenografia realizzata da “La Factory” di Alessandra Pischetola.

 Il pubblico ha potuto seguire il concerto ordinatamente seduto sul piazzale, o sulle barche ancorate al pontile, rese visibili da grandi sfere luminose. Ai brani arabi si sono alternate le canzoni di Domenico Modugno che hanno fatto la nostra storia musicale, e i pezzi più conosciuti ed amati dei Radiodervish. Quando il sole era già alto ha fatto il suo ingresso in campo lo stesso Antonio Oliveti, nel ruolo di percussionista e, con il pezzo strumentale “Galaha” eseguito con l’abilità e la padronanza che connotano la sua cifra stilistica, ha elettrizzato i presenti desiderosi di muoversi a tempo di musica. Caffè e cornetto per una colazione collettiva all’insegna del buon umore ma anche di tanta commozione e stupore hanno concluso una splendida mattinata che testimonia quanto di bello possa nascere dalla sinergia tra diversi attori.

In questa alba magica e seducente abbiamo avuto il privilegio di vivere un’esperienza unica ed inimitabile in un posto dove il contatto con la naturale bellezza del luogo è più intimo ; un luogo  dove  natura e spirito sembrano convivere in una ritrovata armonia; dove le acque generose del Mar Piccolo sono fonte di sussistenza per pescatori e allevatori di mitili. E dove i runners possono allenarsi in libertà e sicurezza respirando il profumo dei pini.

Un’alba  che potrebbe simboleggiare la rinascita di un’intera città, non solo dopo il recente periodo di forzato confinamento, ma che potrebbe tradursi in espressione di consapevolezza del proprio essere; un’alba metafora del desiderio di rinascita, della volontà  di vivere da protagonisti e non da spettatori e del bisogno di riappropriarsi della propria vita senza addebitare al fato o ad avversi numi gli esiti di personalissime scelte fallimentari. Un momento di condivisione della bellezza  come ce ne vorrebbero tanti altri per alimentare l’orgoglio dell’appartenenza ad una terra ricca di potenzialità e talenti che molto ancora hanno da esprimere.

DANIELA GERUNDO


Setlist


Photoset by: Daniela Gerundo

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