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Con un gioco di luci e bugie esce “PAVIMENTO”, l’ultimo singolo e video di MOANNE.

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“Ora non ci pensare
Ci confondiamo con il pavimento
Mani contro i muri
Sei così caldo che non sento freddo”

Romolo Dischi presenta il video di Pavimento, secondo singolo di Moanne, progetto cantautorale dell’artista barese Melinda Amato caratterizzato da un mix di elettronica e RnB sensuale e notturno. Il brano è distribuito da Pirames International ed è in rotazione su Rai Radio 2 Indie.

Nel video le emozioni ruotano attorno all’utilizzo delle luci: il rosso rappresenta quel calore e quella passione evocati dalla protagonista e il tutto si mescola pian piano a colori sempre più freddi come il viola.

A dimostrazione del fatto che in realtà alla base si cela un sentimento di tristezza consapevole, ma ignorato, che poi impetuosamente sale a galla, spegnendo quel fuoco, che si rivela essere una bugia.

Infatti nel finale la luce perde tutta la sua saturazione, lasciando spazio solo al blu, al freddo.

Nel video non appare nessuno a parte la protagonista, essendo l’unica regista di quella bugia, l’unica artefice. Gli unici elementi maschili sono gli abiti che ricadono sul pavimento; difatti il ruolo dell’uomo qui è insignificante, come quegli abiti.

L’uomo subisce passivamente questa recita, in quanto le sensazioni raccontate sono solo frutto della mente di lei, è il suo soliloquio. È sola, non c’è gioco di parti, è vittima delle sue stesse bugie e nella solitudine rimane.

Pavimento parla della prima fase dopo una rottura: la negazione, quando non abbiamo ancora metabolizzato il fatto che la storia sia finita. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata raccontare cosa è accaduto a me e cosa spesso (non sempre) accade dal punto di vista femminile in generale.

Cosa siamo disposte a fare per vivere ancora un altro po’ di quell’amore che ci è stato negato? Fingiamo che tutto vada bene, che abbiamo la situazione sotto controllo, cerchiamo di far credere a lui che una notte in più non cambierà nulla, pur di riaverlo ancora una volta.

Diventiamo affamate di quel calore che ci è stato improvvisamente strappato via dalle mani. In cuor nostro però sappiamo che le uniche persone che stiamo prendendo in giro siamo noi stesse.

Difatti, subito dopo, tutto il calore che abbiamo agognato per colmare quella mancanza, svanisce, lasciandoci nuovamente sole con un vuoto ancora più grande di prima. Ed il freddo ci cala inesorabilmente di nuovo addosso come un macigno”.

Regia e concept: Luca Pistillo
Assistente produzione: Mattia Pistillo

Moanne è un esopianeta simile alla Luna. Mostra sempre la stessa faccia, la stessa triste espressione, cambia colore, forma e posizione. È attratta dal mondo ma ne resta distante. È una Lolita dallo sguardo innocente.

È il sentimento da cui ti senti sedotto ma che non riesci a comprendere. 

Moanne è il suono di una notte d’inverno, lo schiantarsi di un’onda che rompe il silenzio.

È lo stato d’animo da cui tenti di scappare, ma non puoi fare a meno di nutrire. 
É un linguaggio universale. 

Forse ti parrà che sto farneticando ma una cosa è certa: quando penserai di aver capito chi è Moanne, starai sbagliando.


CREDITS BRANO
Autore: Moanne (Melinda Amato)
Compositore: Stefano De Vivo 
Producer: Stefano De Vivo
Mix & mast: Gianluca Bizzoca
Copertina: Luca Pistillo


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