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Al “Rock Metal Fest” di Pulsano (TA) ci saranno i DARK LUNACY @ 13 agosto 2026.

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Saranno i DARK LUNACY gli headliner della XVI edizione del Rock Metal Fest, che infiammerà Pulsano (TA) giovedì 13 agosto 2026.

Dopo il trionfale ritorno sulle scene allo scorso Metal for Emergency, la band fondata a Parma nel 1997 da Mike Lunacy ha confermato che il tempo non ha scalfito la grinta e la qualità che da sempre contraddistinguono il quartetto.

Pionieri e massimi esponenti del melodic death metal in Italia, i DARK LUNACY si distinguono per un sound capace di intrecciare riff minacciosi e atmosfere cupe a eleganti incursioni di pianoforte e archi.

Il 2026 segna il ventennale di ‘The Diarist’, l’opera magna della band. Il concept album ripercorre con drammatica intensità l’assedio di Leningrado, uno dei capitoli più crudi della Seconda Guerra Mondiale.

Per celebrare questa ricorrenza, la band presenterà una scaletta speciale ampiamente dedicata al loro capolavoro.

Dai tormenti esistenziali di ‘Forget Me Not’ alle narrazioni epiche di ‘The Diarist’, la discografia dei DARK LUNACY è un viaggio nelle profondità dell’animo umano, dove la ricerca della luce non abbandona mai l’oscurità.

Discografia e Formazione
Con sei album in studio all’attivo, da ‘Devoid’ (2000) a ‘The Rain After Snow’ (2016) — e lo storico ‘Live In Mexico City’ (2013), i DARK LUNACY arrivano a Pulsano con la loro formazione più solida:

Line-up: Mike Lunacy (voce e piano), Jacopo Rossi (basso, piano), Davide Rinaldi (chitarra) e Marco Binda (batteria)

La band fondata a Parma nel 1997 dal cantante Mike Lunacy è tornata on the road al Metal for Emergency dell’agosto scorso, dimostrando che gli anni di silenzio non hanno minimamente intaccato l’entusiasmo e la qualità del quartetto.

I Dark Lunacy sono tra i massimi esponenti italiani del Melodic Death Metal, colonna sonora di testi e racconti di rara intensità.
È il caso del disco ‘Forget Me Not’, in cui Mike è riuscito a scavare nelle profondità più oscure dell’anima senza mai perdere la speranza di una luce che lo potesse riscattare.

Nella loro musica le incursioni di strumenti classici quali pianoforte e archi spezzano le atmosfere cupe ed i riff minacciosi tessuti dalle chitarre.

Nel 2026 ricorre il ventennale di ‘The Diarist’ (da molti considerato il loro capolavoro), album che narrava splendidamente le vicende dell’assedio di Leningrado, uno degli episodi più sanguinosi della seconda guerra mondiale che costò la vita a circa un milione di persone.

Per l’occasione, la band porterà on stage una setlist ampiamente dedicata al loro masterpiece.

Nel loro curriculum sei album in studio (Devoid – 2000, Forget Me Not – 2003, The Diarist – 2006, Weaver of Forgotten – 2010, The Day of Victory – 2014 e The Rain after Snow – 2016) ed il Live in Mexico City del 2013.

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