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Online “BLOOD STAINS” il viaggio dell’orrore della guerra di RUBINO, D’ERRICO E CORNA.

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Prodotto all’Arco Studio di Torremaggiore, Blood Stains, letteralmente Macchie di sangue è il singolo da poco on line che vede insieme il produttore e compositore Sergio Rubino, l’autore Nazzario d’Errico e la poetessa e cantautrice Antonella Corna, raccolti intorno agli orrori della guerra in Ucraina, col pensiero rivolto ai bambini e a tutte le vittime. 

Un viaggio senza veli nel buio della distruzione, della morte e del disfacimento, che non fa sconti e pone davanti agli occhi dell’ascoltatore la brutalità della guerra, per un realismo lontano da qualunque retorica.

Nato da un’intuizione di Sergio Rubino, che realizza una prima composizione strumentale, Blood Stains vede i versi di Nazzario d’Errico dipingere su tela scura i tratti del conflitto, affiancati dalla voce di Antonella Corna, come da alcune sue incursioni letterarie. 

Ne viene una produzione a cavallo tra musica dark e psichedelica, in cui riecheggiano le atmosfere dei Cure insieme a quelle di David Bowie, dei Pink Floid, delle composizioni di Brian Eno e di Peter Gabriel, questi ultimi particolari punti di riferimento per Rubino – che si conferma col suo studio, le sue prestigiose collaborazioni e la trentennale attività, tra i maggiori produttori di Capitanata. 

Non rinuncia certo alla speranza, Blood Stains,  e dopo l’intro teatrale per la voce di Antonella Corna, che recita le parole di un soldato ferito a morte: “Oggi sono morto, in questa terra buia, rombo di cannoni, vagiti di sirene, con violenza mi colpisce una luce… Siam tutti prigionieri, siam tutti filistei…”  si apre al canto di Rubino, che attraversa la paura e la speranza, la condanna per i crimini senza tempo e senza onore, incoraggiando il cambiamento ed il ritorno all’umanità, con le parole e la luce questa volta dei bambini:”Sì, io lo so chi siete voi / il vostro Dio potere che non sa cos’è l’amore alla nostra età/ ed il bene un giorno vincerà. / L’umanità tornerà. / Per cambiare ci vuole poco, si sa”.

Alla base della composizione l’incontro di idee e sentimenti dei tre artisti, che si sono così raccolti in un vero e proprio grido di dolore, segnato dallo sconforto ma anche dalla forza di chi pretende un inevitabile cambiamento. 

In un mondo globale ogni guerra è prossima, ogni guerra è di tutti, nonostante i giochi di specchi dei mezzi di comunicazione, che ora avvicinano ora allontanano gli eventi. 

La guerra finisce così con l’essere la sintesi di una società allo sbando, della violenza che diventa quotidiana, della corruzione e della corsa al potere: sempre nelle menti degli uomini più potenti, è un fallimento della società e dell’essere umano.

Torremaggiore si conferma anche attraverso questa produzione e i suoi artisti, una terra sensibile, che non si sottrae alle sfide del suo tempo, alla lotta per i diritti civili, come testimoniato  dalla storia dell’Associazione Sacco e Vanzetti, a cui il brano viene dedicato. 

Musica di Sergio Rubino, testo di Nazzario D’Errico in collaborazione con Antonella Corna, voce di Rubino e Corna, Blood Stains è un esempio di arte che sostiene iniziative sociali di impegno civile. 

Disponibile on line sulle maggiori piattaforme e negozi digitali, si può ascoltare su Spotifay e su YouTube al seguente link 

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