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[Intervista] MIZIO VILARDI “Ora va”: finalista Premio Nazionale “MIMMO BUCCI”

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Oggi abbiamo  incontrato il cantautore molfettese MIZIO VILARDI per parlarci del suo brano “Ora va” arrivato in finale al Premio Nazionale “MIMMO BUCCI” in programma il 30 gennaio 2016 al Teatro Petruzzelli di Bari.

 

Ciao Mizio, grazie per concedere questa intervista a Pugliamusic. Parliamo del tuo brano “Ora va”, parlaci di questa canzone: voglia di cambiare “aria” senza dire addio, storie di amicizie divise ?

Grazie a voi Pugliamusic per questa “chiacchierata” e per l’opportunità che date ad artisti emergenti come me di poter parlare di Musica.

Avete colto nel segno sul brano “Ora va” che ammetto fortemente autobiografico.

I cambiamenti fanno parte della nostra natura e vanno accettati, ma la nostra non deve essere un’ accettazione passiva con rinuncia ai nostri sogni. Siamo Artefici del nostro futuro ed è questo il senso preciso di “Ora va” dove volevo esprimere la volontà di spronare un tu, generico, di andare, seguire sogni, senza rinnegare o scordare il proprio passato, gli affetti e le amicizie, quelle autentiche, il sale della nostra esistenza insomma.

 

Quanto è difficile diventare una cantautore affermato e seguito in Italia e che difficoltà incontri giornalmente per percorrere la tua strada?

 Tra la volontà di affermarsi e la voglia di fare Musica passano due scuole di pensiero secondo me molto differenti. Fare Musica non è semplicemente volersi affermare. Io sento la Musica come un’esigenza e come tale provo anche a farmi ascoltare, a portare dove posso le mie parole senza però scadere nella ricerca ossessiva del famigerato “successo”. Le difficoltà quotidiane esistono, io le supero con determinazione e passione.

 

Quale peso dai alle recensioni e l’importanza dei social-media nello startup o nella vita di una cantautore?

In questo mondo social, troppo direi, sono fondamentali, nel bene e nel male, i canali di comunicazione, facebook fra tutti. Ritengo importanti le recensioni degli addetti ai lavori ma il live rimane l’esperienza più importante per un cantautore, la più vera, la sola che restituisce “verità”. Lo spazio che voi magazine volete dare a noi emergenti rappresenta sicuramente un aspetto positivo che può favorire la nostra crescita e di questo vi ringrazio ancora.

 

Che tipo di impronta musicale vorresti dare alle tue canzoni e come si differenzierebbero dalla marea di artisti che vogliono emergere?

Io voglio fare Musica che mi faccia e faccia “sognare”, quella che chiudi gli occhi e tutto quello che ti serve è già lì. Questo è il vero progetto davvero ambizioso della mia vita, continuare ad emozionarmi ed emozionare. In questo non esistono classifiche, numeri di vendita o contratti che tengano. C’è un gioco sottile in questa ricerca di equilibrio che prescinde da certi meccanismi dell’industria musicale e credo sia la strada migliore per rimanere autentici.

 

“Premio Nazionale Mimmo Bucci”: un palco di tutto rispetto che vedrà esibirti. Come stai vivendo questa esperienza e cosa ti aspetti da questa kermesse ?

Voglio godermi ogni singolo secondo su quel palco ed avrò la fortuna di avere con me dei compagni di strada straordinari. Li ricordo perché il loro apporto è fondamentale: Marco Pisani alla chitarra, Cetta Annese al violino, “Cloud” Claudia de Candia alla voce. Salire su quel palco all’interno del Tempio della Musica del Teatro Petruzzelli è un sogno che si realizza e ringrazio ancora chi mi ha selezionato per il contest e chi mi darà la possibilità di prendere parte a questo premio importante. Mi aspetto una serata da non dimenticare facilmente e mi sto preparando affinché sia tutto stupendo.

 

Far musica è anche un sinonimo di comunicare, cosa vuoi  comunicare con i tuoi brani e quali sono in realtà le tue radici musicali?

Cosa voglio comunicarmi anche. La scrittura molte volte è uno strumento che si muove in maniera inconscia dove l’intenzionalità è spesso velata da un primo approccio emozionale. In questa continua ricerca e lavoro su me stesso mi piacerebbe condividere storie che sento non solo mie e cerco di farlo portando l’ascoltatore dalla mia parte. E’ bello quando a fine di una mia esibizione mi viene restituita una storia non mia, vuol dire che ho raggiunto il mio scopo. Riguardo i miei ascolti, le mie radici sono ben salde nella Musica più “acustica” ed io vengo da tutto quello che ascolto ed ho ascoltato. Amo la musica da cinema.

 

Un progetto a cui stai lavorando, ed uno a cui vorresti presto lavorare?

Ultimamente un mio brano scelto dal Maestro Paolo Buonvino è stato inserito  nella colonna sonora della nuova serie televisiva in onda su Rai Uno “Tutto può succedere”. Questo insperato risultato mi porta a lavorare con grandissimo entusiasmo a nuovi brani che ho scritto e sto arrangiando. Voglio pensare a realizzare il mio primo album, dopo un Ep realizzato l’anno scorso. Un obiettivo per quest’anno sarà provare concorsi e contest importanti. Il palco del Petruzzelli spero inauguri e continui una stagione già felice per me.

 

Visto che siamo in tema di musica, se la tue vita sino ad oggi fosse una playlist di 5 brani (riduttiva, ma non voglio rubarti troppo tempo) quali sarebbero ?

Compito molto arduo! Vado di getto ad occhi chiusi.

-“A muso duro” di Pierangelo Bertoli. “Semplicemente Filosofia di vita”

-“Qualcosa che non c’è” di Elisa. “Il segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole” lei è la voce italiana che preferisco in assoluto.

– “Hallelujah” di Leonard Cohen reinterpretata da Jeff Buckley, brano spartiacque nel mio modo in intendere la Musica.

-“Free Fallin” di Tom Petty reinterpretata da John Mayer, capolavoro per intensità e delicatezza.

-“Open your eyes” degli Alter Bridge. Questa rock band Americana mi ha fatto dire “devo fare Musica”

C’è anche una sesta canzone in realtà, è mia, non l’ho ancora scritta, non l’ho nemmeno pensata ma so che c’è e rappresenta la scusa per considerare una playlist mai finita. Ve la dico alla prossima intervista.

 

Ti facciamo un gran in “bocca al lupo” per la finale del 30 gennaio e che vinca la MUSICA !!!

ALESSANDRO LONOCE

 

 

 

musica-bimbi-napoli Ascolta il brano in finale:

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