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[Intervista] FRIEDA “Amore nero”: finalista Premio Nazionale “MIMMO BUCCI”

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Abbiamo incontrato la cantautrice romana FRIEDA per parlarci del suo brano “Amore nero” arrivato in finale al Premio Nazionale “MIMMO BUCCI” in programma il 30 gennaio 2016 al Teatro Petruzzelli di Bari. 

 

Ciao Silvia, grazie per concedere questa intervista a Pugliamusic. Parliamo del tuo brano “Amore Nero”: una storia d’amore finita male che la etichetti “amore nero”, chi è questo marinaio ?

Amore Nero sicuramente racconta una parte delle mie esperienze sentimentali ma vuole parlare più universalmente per tutti quelli che sentono di essere stati traditi nelle proprie aspettative da un amore sbagliato (per quello nero), che non ci fa del bene o che addirittura è violento.

Quanto è difficile diventare una cantautore affermato e seguito in Italia e che difficoltà incontri giornalmente per percorrere la tua strada?

È molto difficile. C’è un forte appiattimento. E troppa offerta scadente. Ma se si lotta e si ha un messaggio da dire arriverà. Prima o poi arriverà!

Quale peso dai alle recensioni e l’importanza dei social-media nello startup o nella vita di una cantautore?

I social sono importanti. Oggi indispensabili. A me piace stare connessa con le persone ascoltarle ho molte amicizie virtuali con persone mai viste. Legami profondi dove ci si racconta. È bello vedere come si aprono e mi donano un po’ di loro..spesso li ritrovo nelle mie canzoni!

Che tipo di impronta musicale vorresti dare alle tue canzoni e come si differenzierebbero dalla marea di artisti che vogliono emergere?

Io come cantautrice non ho una grande icona, un unico artista riferimento. Certo ho ascoltato tanta musica francese del passato negli anni vissuti a Parigi, ma anche tanto indie..ma la musica anglosassone l’ha sicuramente fatta sempre da padrone. Un mio grande amore è Jeff Buckley.E fra le signore Janis Joplin. Ma è il mondo, la gente, semplicemente. Il mio punto di riferimento.

“Premio Nazionale Mimmo Bucci”: un palco di tutto rispetto che vedrà esibirti. Come stai vivendo questa esperienza e cosa ti aspetti da questa kermesse ?

Da questo premio non so cosa aspettarmi. Farsi idee preconcette è fuori dalla mia natura. Desidero divertirmi e lo sto già facendo con questa intervista.

Far musica è anche un sinonimo di comunicare, cosa vuoi comunicare con i tuoi brani e quali sono in realtà le tue radici musicali ?

Ognuno di noi è unico e se non si tende ad imitare, ispirandosi troppo, ma facendo fuoriuscire il vero/a noi verrà naturale.

Nelle mie canzoni parlo molto alla mia generazione. Una generazione nel mezzo fra l’indipendenza informatica, l’isolamento dei ventenni e le sicurezze dei nostri genitori. Noi trentenni siamo rimasti fregati..nel mezzo di questi due estremi.. Siamo restati ragazzi e sognatori. Inguaribili romantici, fan di Guerre Stellari, che cantano i Pink Floyd magari cullando il figlio..

Un progetto a cui stai lavorando, ed uno a cui vorresti presto lavorare?

Progetto odierno fare un bell’EP. Progetto connesso e futuro portarlo in giro per l’Italia nelle case. Sì, proprio nelle case organizzando cene, feste, in maniera intima e informale per conoscere davvero il mio pubblico.
Visto che siamo in tema di musica, se la tue vita sino ad oggi fosse una playlist di 5 brani (riduttiva, ma non voglio rubarti troppo tempo) quali sarebbero ?

Cinque titoli legati alla mia vita.. non li so ..ma so cosa mi fa commuovere:
Lilac Wine (Buckley)
You do Something To me (Paul Weller)
Tears dry on their own (Amy Winehouse)
Quando (Pino Daniele)
Ogni volta (Vasco Rossi)

Insomma tanto amore. Amore amore amore.

 

Intanto ti facciamo un gran in “bocca al lupo” per la finale del 30 gennaio e che vinca la MUSICA !!!

 

ALESSANDRO LONOCE

 

 

musica-bimbi-napoli Ascolta il brano in finale:

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