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E’ uscito “Il dono dell’ubiquità” terzo lavoro discografico di CAROLINA BUBBICO

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Esce il 2 ottobre 2020 “IL DONO DELL’UBIQUITÀ” il nuovo album di inediti di CAROLINA BUBBICO, pubblicato da Sun Village Records con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione di I.R.D..

Si tratta del terzo lavoro discografico della cantante, pianista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, che negli ultimi anni ha collezionato importanti esperienze e partecipazioni, arrivando a esibirsi nei più significativi festival italiani ed internazionali e nei migliori club, tra cui i Blue Note di Milano, Tokyo e Pechino, e partecipando a Sanremo 2015 in veste di arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Il Volo, vincitori tra i Big e per Serena Brancale tra le giovani proposte.

A distanza di cinque anni dal precedente album, l’artista ritorna con un lavoro ampio che contiene quindici brani, tutti in lingua italiana, eccezion fatta per una canzone in francese, “Voyage“. Le canzoni si distinguono per la loro varietà di stile, a testimonianza della capacità e propensione di Carolina Bubbico a trovare sempre nuovi punti di incontro tra diversi linguaggi musicali.

Come il titolo dell’album suggerisce, Carolina concepisce una musica davvero eterogenea, al di là di ogni etichetta. In questo nuovo lavoro, infatti, l’artista esplora in libertà vari universi sonori, creando chiaroscuri tra l’acustico e l’elettronico, tra ballabili groove, canzoni intime e sonorità world. Le canzoni ritraggono quadri di vita vissuta attraverso personaggi reali e immaginari, raccontando la complessità dell’animo umano, attraversando temi universali.

Realizzato con il supporto artistico e tecnico del fratello Filippo Bubbico, che ha prodotto l’intero album, “Il dono dell’ubiquità” raccoglie i frutti delle numerose collaborazioni avviate nel corso degli anni da Carolina. Sono stati infatti coinvolti, nelle registrazioni, numerosi musicisti nazionali ed internazionali: Baba Sissoko, Michael Mayo, Abdissa Assefa, Simon Moullier, Redi Hasa, Sud Sound System, Speaker Cenzou, Serena Brancale, Davide Shorty, Rachele Andrioli, Nando Di Modugno, Giovanni Chirico, Clara Calignano, Antonio De Marianis, Manu Funk, Morris Pellizzari, Paco Carrieri, oltre ai compagni di sempre Luca Alemanno, Federico Pecoraro, Dario Congedo.

“Il dono dell’ubiquità” è stato anche un preciso tratto distintivo della produzione. La modalità home studio nei luoghi di residenza dei vari musicisti o nei propri studi di registrazione, è stato condotto e gestito da Carolina, trovandosi contemporaneamente a dare indicazioni su più fronti, acquisire materiali, in un “tutto” che molto spiega la sua innata capacità di coordinare e contribuendo così a conferire all’intero lavoro un’autentica ispirazione artistica.


TRACKLIST
01. Bimba                                                                    

02. Hey Mama                                                              

03. Il dono dell’ubiquità                           

04. Beverly Hills (feat Michael Mayo)                                

05. Baby                                                                                 

06. Amore infinito                                  

07. Italianità (feat. Speaker Cenzou, Sud Sound System, Serena Brancale, Davide Shorty)        

08. Skit 1                                                                                 

09. Margherita                                                              

10. Respirare                                                               

11. Jungle                                                                    

12. Tabù                                                          

13. Santa Croce Liberata (feat. Redi Hasa)                                                                                   

14. Voyage (feat Baba Sissoko, Rachele Andrioli)                                                              

15. Skit 2


CAROLINA BUBBICO PARLA DEL DISCO “IL DONO DELL’UBIQUITÀ” BRANO PER BRANO

01_BIMBA

Bimba è il vezzeggiativo di una ragazza che ogni sera, passeggiando per le vie della sua città di provincia, cerca qualcosa di nuovo ed elettrizzante da vivere ma puntualmente si rifugia nella sua immaginazione non riuscendo a soddisfare nella realtà il suo desiderio.

Una sequenza di quadretti notturni nelle stradine del centro storico popolato dai personaggi della città, tra un coro di giovani ubriachi che cantano vecchie canzoni, le luci colorate dei locali, gli aromi dei cocktail, i venditori ambulanti e le chiacchiere da bar, fino ad insinuarsi come una voce consigliera all’orecchio del ragazzo che flirta al bancone. Un dialogo interiore tra il desiderio di assaporare nuove gioie e riflessioni sulla vita di provincia e i suoi parvenues, dove l’abito pare faccia il monaco. Lei però non ci sta e decide di uscire di casa a prescindere dal vestito che indossa.

02_HEY MAMA

Ispirata da una fotografia dell’89 che ritrae mia madre in dolce attesa per la mia nascita, la canzone rende viva l’immagine attraverso un dialogo interiore raccontando le sensazioni di una donna incinta, le sue abitudini, le sue fantasie.

La voce interiore di mia madre mi porta in grembo e danza su un ritmo incalzante che scandisce il tempo della gravidanza, tratteggiando l’attesa con piccole immagini. Dallo stereo sulla pancia prima che io venissi al mondo, ai miei primi mesi di vita, seduta sul parquet a giocare ed esplorare il mondo come fosse un luna park.

03_IL DONO DELL’UBIQUITA’

Canzone autobiografica sui vizi e i desideri che mi contraddistinguono, sulla mia più intima rappresentazione della realtà sociale e spirituale.

In cerca di equilibrio tra istinto e razionalità, tra le relazioni sociali e l’indipendenza, tra false indecisioni e determinazione, alla domanda “che potere ultraterreno vorresti avere” io risponderei “regalami a natale il dono dell’ubiquità”. Danzando sul tempo, invocando la natura, troverò il mio posto nel mondo.


04_BEVERLY HILLS

Un dialogo di coppia tutto in una notte.

Il testo, scritto da Cristiana Verardo, racconta la storia di un amore fatto di silenzi, di non detti, di sentimenti non pronunciati ma vivi dentro. Come se sfogliassero le pagine di un libro, i due immaginano il futuro della loro relazione apparentemente all’epilogo, col sorriso sulle labbra, l’amarezza nel presente e la dolcezza nel futuro.

Come fossero nella pellicola di un film anni ’90, i due amanti si perdono nei racconti e nelle speranze, in un “viaggio astrale” tutto notturno.

05_BABY

La canzone mette in risalto uno degli organi di senso che ritrovo in me più accentuato, quello dell’olfatto, affermando che “ho il naso assoluto” e che è in grado di guidare e trasformare le mie emozioni e percezioni nel quotidiano. Al via uno stream of consciousness, un dialogo interiore tra pensieri frequenti e riflessioni sull’essere umano tra cui l’arte della gentilezza che spesso manca nelle relazioni sociali, il silenzio nella comunicazione che è come un filo teso tra l’imbarazzo e la confidenza.

06_AMORE INFINITO

L’amore di unpadre per una figlia si fa sacro. La canzone è una preghiera di amore infinito e protezione eterna. Il padre, come fosse una divinità, parla dolcemente alla sua amata figlia e invoca la natura affinché possa prendersi cura di lei per sempre.

“Ho una farmacia nella testa, so guarire ogni cosa che non va” è invece un’affermazione ironica per ricordarci il potere innato che abbiamo di poterci guarire da soli, connettendo mente e corpo e tenendoli in perfetta armonia e comunicazione. I capricci, gli obiettivi prefissati, le abitudini del sonno, i sogni…

07_ITALIANITA’

Un omaggio ai dialetti italiani che conservano e custodiscono la storia dei nostri antenati, delle terre abitate dai popoli, e le loro saggezze da tramandare. Ogni dialetto è una storia a sé e va preservato.

Un brano fresco, fruibile e a tratti ironico nel quale ho coinvolto stimati artisti della scena italiana a rappresentare alcuni dialetti italici soprattutto del sud, dando vita ad un brano corale per esaltare l’importanza della collettività. Ciascuno di loro canta in dialetto la storia dell’amore per la sua terra.

09_MARGHERITA

Vi capita mai di osservare incantati le persone mentre viaggiate su un treno o un bus e domandarvi quali saranno le loro storie, quali pensieri staranno attraversando i loro occhi? Margherita è una donna anziana incontrata in viaggio, in corsa.

I suoi occhi mi hanno colpito e mi sono persa tra le sue rughe e la sua tenerezza, rimanendone incantata. Ispirandomi alla sua figura e alle mie continue domande sulla senilità e su come sarà, ho raccontato parallelamente le storie d’amore dei miei nonni, materni e paterni, dei loro primi incontri tra gli scogli per ballare, tra le tende di un paese lucano.

10_RESPIRARE

Il respiro è ciò che ci tiene in vita, un atto involontario che non avrebbe bisogno di essere monitorato. Eppure è la prima azione del corpo a evidenziare e rispondere delle nostre emozioni. Da un po’ di anni a questa parte, mi sono accorta di avere un lanternino puntato sull’andamento del mio respiro, determinato dai miei stati d’animo. Dapprima mi spaventava concentrarmici su, poi negli anni ho imparato a saperlo ascoltare, assecondare nei suoi diversi andamenti e a lasciarlo scorrere. La canzone è una dedica festosa e spensierata ai giochi della mente che, attraverso il corpo, ci parla. Una canzone tesa a ricercare l’armonia perfetta con il corpo che abito, ritrovandomi perfettamente confidente.

11_JUNGLE

Un viaggio immaginario nella foresta amazzonica, in stile cartone animato disneyano. Una donna, stanca delle frenesie e dal caos della metropoli, scappa via e si immerge nella selvaggia natura dei tropici. Scoprirà un mondo completamente diverso, fatto di colori vivaci, profumi inebrianti, fiumi piangenti, lucciole e liane che le indicheranno il cammino. Ma soprattutto toccherà con mano il mondo animale e le sue leggi interne, e di come le donne del luogo convivano con loro in armonia, lontane dalle vanità del nostro sistema sociale.

Un inno alla bellezza della natura che implora il nostro aiuto e la nostra cura, ricordandoci che il luogo che ci ospita va rispettato. Il brano si chiude con l’immagine di un corteo di donne e animali che, per sfuggire al “diluvio universale”, come fosse l’Arca di Noè, inneggiano alla bellezza della natura invitandoci all’ascolto dell’ode degli amanti.

12_TABU’

Una storia d’amore che si consuma d’estate, tra la salsedine, il sole e il sapone al guaranà. Le bugie e le verità creano chiaroscuri nella storia, scandite dalle percussioni che colorano d’estate il brano rendendolo esotico. Il loro amore è un tabù, vissuto di nascosto, instabile e incerto. Ora c’è e un attimo dopo non è più una certezza, poi improvvisamente, come fosse un dejavù, ritorna ancora una volta più vivo che mai. Una passione che avvicina e allontana i due, creando un legame sempre più forte. 

13_SANTA CROCE LIBERATA

La chiesa di Santa Croce a Lecce diventa palcoscenico di un amore inedito e segreto, quello tra un clochard che vive sulle scale della chiesa, e la sacrestana che ne custodisce l’ingresso e che, con la sua eleganza, rapisce l’attenzione dell’uomo.

Un amore fatto di sguardi, di speranze, di attese, di poche monete per fare la felicità. C’è forse un filo sospeso sul vero destinatario di questo amore, una trasfigurazione tra la sagrestana e la meravigliosa facciata della chiesa che, da madre premurosa, ospita il clochard e lo culla. L’amore si fa quindi cangiante, passando dalla figura umana a quella dell’arte, simbolo della bellezza eterna che lascia incantati.

14_VOYAGE

L’unico brano non in italiano, bensì in francese, lingua di cui amo la musicalità e che rievoca l’Africa.

Il testo, scritto da Rachele Andrioli, racconta il tema del viaggio inteso come un richiamo al nuovo, alla scoperta del mondo e dei diversi costumi dei popoli, superando le proprie paure più antiche.

Un viaggio è anche esplorazione interiore alla ricerca dei propri “io” e delle proprie identificazioni.

“Mariage de culture en moi”: questa frase racchiude il duplice senso del brano. Le mani tese verso l’altro, verso le diverse culture che abitano questo pianeta come specchio per cercare se stessi.

Un inno a tutti i sud del mondo che, in questo brano, danzano insieme.

Ospite d’eccellenza la voce di Baba Sissoko, griot del Mali, che in lingua Bambara, esorta al viaggio come momento di sacra scoperta del mondo, perché siamo tutti stranieri su questa terra.


CREDITI DEL DISCO

Musica e Testi di Carolina Bubbico

eccetto “Beverly Hills” testo di Cristiana Verardo

“Voyage” testo di Rachele Andrioli

“Bimba” scritto con Filippo Bubbico

“Italianità” testo scritto con Speaker Cenzou, Sud Sound System, Serena Brancale, Davide Shorty

Produzione, Mix e Mastering: Filippo Bubbico

Master riversato su nastro analogico Revox A77

Registrato da Febbraio a Giugno 2020 presso:

Sun Village Studio, Lecce

Sudestudio, Guagnano (Le)

Chora studi musicali, Monteroni di Lecce

Ambience Studios, Helsinki (Fi)

Cascina Dema, Martano (Le)

Funkeria Records, Lecce

Isola degli Artisti Studio, Aprilia (Lt)

SodoStudio, Napoli

Bazu Centro Studi, Giuggianello (Le)

KayaStudio, Rende (Cs) di Francesco Malizia

Home studios


Etichetta: Sun Village Records – sunvillagerecords@gmail.com

Ufficio Stampa e Promozione: Big Time – pressoff@bigtimeweb.it

Consultant: Teresa Mariano – www.teresamariano.it

Social Media: www.valentinistrategy.com


SITO UFFICIALE www.carolinabubbico.it

FACEBOOK PAGE https://www.facebook.com/carolinabubbicomusic/ 

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CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/user/bubbicocarolina 

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