“Pala Florio” Bari, 9 marzo 2026 – Il PalaFlorio era sold out già da mesi, e Bari lo sapeva. La data del 9 e 10 marzo sono esaurite da tempo, a conferma di quanto Achille Lauro abbia saputo costruirsi una fedeltà di pubblico che poche rockstar italiane possono vantare oggi.
E questa sera, sotto le luci sparate del palasport di Viale Archimede, quella fedeltà ha trovato la sua ricompensa.
Lo show si apre con Amor e Bam Bam Twist, ed è subito chiaro che non siamo a un concerto: siamo a un rito, uno show ben architettato con una ottima scenografia ed una band di tutto rispetto.
Lauro entra in scena come sempre — debordante, teatrale, consapevole di ogni centimetro del palco — e il pubblico risponde con una devozione quasi religiosa.
Il tour dei palazzetti 2026 arriva dopo il grande successo delle date al Circo Massimo e si sente: c’è una maturità produttiva nuova, una messa in scena più cinematografica, meno chaos e più controllo narrativo.
La scaletta alterna brani recenti a singoli ormai centrali nel suo percorso e passaggi legati a fasi diverse della sua produzione Uozzart.
Si passa da Dannata a San Francisco 1969, da Walk of Fame all’inossidabile Me Ne Frego, ciascuna con la sua aura, il suo tempo.
Il momento più intenso è Perdutamente, cantata da tutto il palazzetto con una precisione commovente.
Poi arriva Incoscienti Giovani — la ballad presentata sul palco del Festival di Sanremo 2025, dal sapore retrò che segna la maturità dell’artista e il PalaFlorio si ammutolisce, prima di esplodere.
Rolls Royce scatena il delirio prevedibile ma irresistibile. 16 Marzo — brano dall’evidente peso autobiografico — arriva come una confessione pubblica.
La chiusura con Incoscienti Giovani (bis) lascia il pubblico sospeso, in quel posto strano tra la malinconia e l’euforia che solo i grandi live sanno creare.
Tra scenografie, luci e una scaletta che ha attraversato i brani più amati della sua carriera, il pubblico ha vissuto quasi due ore di concerto cantando dall’inizio alla fine.
Dai pezzi più esplosivi fino alle ballate più emozionali, lo show ha confermato ancora una volta la capacità dell’artista di trasformare ogni live in un’esperienza che va oltre la semplice esibizione musicale.
Achille Lauro non è mai stato soltanto un cantante e lo show di stasera l’ha dimostrato ampiamente.
È un personaggio, un progetto visivo, un brand. Ma a Bari, lunedì sera, sotto la pelle di tutto questo c’era anche qualcosa di genuino — la storia di un ragazzo romano che ha trasformato i propri eccessi in arte, e che continua a farlo con una coerenza rara nel pop italiano.
Il PalaFlorio, stasera, gliel’ha detto chiaramente con il calore ed energia di un sold out meritato !
ALESSANDRO LONOCE
SCALETTA
Photoset by: Alessandro Lonoce
Credits: Si ringrazia GOIGEST per la cortese disponibilità e FRIENDS and PARTNERS per la perfetta organizzazione dell’evento.
