[Report & Photo] P.F.M. : il ritorno in grande stile con “Emotional Tattoos” entusiasma e galvanizza il quasi soldout del Teatro Petruzzelli !

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“Teatro Petruzzelli” Bari – 29 dicembre 2017: In un Teatro Petruzzelli gremito (solo pochi posti liberi al IV ordine) di fans vecchi e nuovi della storica band Premiata Formerai Marconi, abbiamo assistito ad una live di quasi 2 ore atteso da mesi in Puglia.

Esponente di punta del prog-rock italiano, la P.F.M. è stata una delle poche formazioni nostrane a imporsi in America, dove divenne sinonimo di “spaghetti rock”. Storia di una lunga avventura iniziata in piena era beat e proseguita in quasi quarant’anni di attività all’insegna di continui cambi di line-up. Nell’eterogenea evoluzione del suo percorso musicale, la P.F.M. ha saputo combinare ritornelli quasi “pop”, improvvisazioni di stampo jazzistico e composizioni di attitudine classicheggiante. In più, ha aggiunto quel pizzico di melodismo, dal sapore tipicamente mediterraneo, che ha contribuito a rendere la sua formula originale rispetto ai modelli prog d’oltre Manica.

 

E’ ritornata sulle scene musicali con l’album “Emotional Tattoos” (InsideOutMusic/Sony Music) uscito il 27 ottobre. Il primo singolo estratto dal disco è già in rotazione radiofonica, dal titolo “Quartiere generale” è uscito in due versioni differenti (così come l’album), una italiana e una inglese. Singolare iniziativa è stata quella di usare il murales realizzato a Milano da Stefano e Mattia Bonora *con la direzione artistica di ArtKademy, Concept Aereostella, per svelare la Copertina del nuovo album.

Sono le 21 passate e Franz di Cioccio e compagni, entrano in scena acclamati a gran voce dal numeroso pubblico pugliese. Un Leader che con i suoi quasi 72  anni, bacchette in tasca e t-shirt con la scritta “randagio” , trascina la band in un live senza sosta, attraversando più di 40 anni di storia della musica italiana, di cui sono stati grandi protagonisti e che continuano ad esserlo.

 

La PFM di oggi è un’orchestra di sette strumentisti che mantengono l’ispirazione anche per la musica classica. Il concerto tocca i vari generi esplorati dalla band. Dal progressive degli esordi fino alle variazioni sul tema proposte nell’album di rivisitazione della musica colta “PFM in classic”. Un’elaborazione in chiave rock di opere classiche spaziando da Mozart a Verdi.

Un piacevole gioco di luci e il magnifico teatro barese, fanno da cornice alla performance della band di Di Cioccio, che descrive il nuovo cd “Emotional Tattoos”, spiegando il concetto che è alla base dell’album. “La musica è un unico continente” sottolinea dal palco, e di questa “pangea” di note e armonie la PFM sembra conoscere ogni singolo stato.

Ogni brano termina quasi sempre con una lunga coda che esalta le capacità dei singoli componenti del gruppo. Marco Sfogli e Alberto Bravin, rispettivamente chitarrista e tastierista aggiunto, hanno raccolto l’eredità dei fondatori della band. Sono riusciti a consolidare l’idea alla base del successo del gruppo.

La PFM ha quasi cinquant’anni e nella sua storia è riuscita ogni volta a districare la matassa di note creata dai virtuosismi dei singoli, grazie all’affinità della ritmica curata dalla batteria di Roberto Gualdi e dal basso di Patrick Djivas. L’insieme corale è allo stesso tempo potente e liberatorio. La scaletta è studiata in ogni minimo particolare, permettendo a Di Cioccio di alternare ritmica, assoli e improvvisazioni con il resto della band.

Più volte incitati  seguirli con battiti di mani, cori improvvisati, il concerto termina con una “standing ovation“, di chiusura .

I sette ritornano sul palco in formazione completa, suonano il loro arrangiamento personale del “Pescatore” di Fabrizio de Andrè, con il pubblico che viene mantenuto a propri posti con fatica dalle attente hostess del teatro. Poco prima di mezzanotte improvvisano ad arte un vera jam Session con il riff alla base di “È festa” il brano che rese celebre il gruppo oltre i confini nostrani.

Tutti in piedi, per la seconda volta, ad applaudire ed acclamare un sempreverde Di Cioccio che stupisce per la carica emotiva e  freschezza atletica di un ventenne, a capo di una band che ha quasi mezzo secolo di vita.

 

 

Il tempo migliora l’arte e nel caso della PFM, ne scolpisce in un ricordo indelebile, in questa magica serata di fine 2018 !!

 

LONOCE ALESSANDRO

 

Setlist:
01. Il Regno
02. La Lezione
03. La Luna Nuova
04. Photos Of Ghost
05. Il Banchetto
06. Dove… Quando…
07. La Carrozza Di Hans
08. Impressioni di Settembre
09. La Danza Degli Specchi
10. Quartiere Generale
11. Freedom Square
12. Quartiere Otto
13. Maestro Della Voce
14. Romeo E Giulietta: Danza Dei Cavalieri (Cover di Sergei Sergeyevich Prokofiev)
15. Mr. 9 Till 5
16. Guillame Tell Overture (Cover di Gioachino Rossini)

Encore:
17. Il Pescatore (Cover di Fabrizio De André)
18. È Festa
19. Drum Solo
20. Celebration

 

 

 

Gallery completa by © Alessandro Lonoce

 

 

Credits: si ringrazia il press (Mimmo Pezzutilo) di Bass Culture per la gentilissima disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.

 

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