[Report & Photo] NINA ZILLI con il suo “Modern Art Tour” seduce e affascina il numeroso pubblico del Demodé Club

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Demodè club di Modugno (BA) – 26 novembre 2017: Il club barese ha avuto l’onore di  ospitare una delle voci più accattivanti e seducenti della musica italiana, Nina Zilli, con il suo “Modern Art Tour“, in vista del suo quarto ed ultimo album, pubblicato il primo settembre di quest’anno.

 

La scelta del nome  Modern Art  non è affatto casuale , infatti, esso si presenta come uno dei lavori più versatili  e moderni della cantautrice, con pezzi che si distaccano completamente dai suoi precedenti lavori, adottando  uno stile che interseca perfettamente la sua voce, potente ed energica, con generi come  rap, reggae, soul  ed urban. Inoltre molti brani di questo album, scritti durante un viaggio in Giamaica, presentano un’ influenza di stampo pacifista, non del tutto indifferente, sulla scrittura di molti testi.

 

 

 

 

 

Il concerto, dalla durata di due ore, si presenta suddiviso in tre parti, ognuna delle quali è segnata da un outfit diverso da parte dell’artista,  mettendo in mostra il suo stile fortemente sensuale ed eccentrico.  Ad aprire  e a mettere subito grinta allo spettacolo uno dei pezzi più belli di Ornella Vanoni, del 1967, “Il mio posto qual è”, brano che la Zilli ha saputo reinterpretare magnificamente in chiave elettronica, inserendola come chicca nel suo nuovo album.  A seguire altri brani importanti come  “Mi hai fatto fare tardi “, vera e propria hit dell’ estate, e “Domani arriverà” ultimamente in cima alle classifiche italiane .

Inoltre, non potevano mancare  i  brani portati a Sanremo che maggiormente hanno segnato la sua  carriera artistica come “Per sempre”,(2012), “L’uomo che amava le donne“ ( 2010) e  “Sola “(2015), cosi come altri pezzi  molto conosciuti dal pubblico italiano come “50mila”.

 

Con questo concerto l’artista è riuscita non solo  a dare prova della sua versatilità, cambiando perfettamente tono tra un brano e l’altro, ma anche a trascinare il pubblico in una contaminazione di suoni di cui era impossibile non rimanere attratti. Tale mix di suoni ha raggiunto il suo  apice nell’ultima parte dello spettacolo, dove l’artista ha saputo alternare i suo brani come “L’amore è femmina”,   “Come il sole”, “ I Giorni  più freddi” ,  con  alcune cover degli anni ’60 e ’70

 

 

Tra queste  ricordiamo il bellissimo brano  di Massimo RanieriSe bruciasse la città“  e “L’amore verrà”, cover in italiano di “You can’t hurry love”, brano di grande successo delle Supremes  del 1966.

 

Grazie Nina, ben ritrovata !!

 

ROBERTA LOBASCIO

 

Gallery completa by © Alessandro Lonoce

 

Credits: si ringrazia l’ufficio press (Mariagreca Colamartino ) di VURRO Concerti srl per la gentilissima disponibilità al servizio e la perfetta organizzazione dell’evento.