[Report & Photo] ERMAL META E IL SUO GRANDE RITORNO A “CASA” CON “VIETATO MORIRE” IN TOUR @ Demodé Club Bari 25 aprile 2017

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Demodé Club Modugno (Ba), 25 aprile 2017 – Al Demodè Club di Modugno torna con il suo ultimo progetto “Vietato Morire“, Ermal Meta cantautore albanese ma praticamente cresciuto a Bari e terzo classificato della 67esima edizione del Festival di Sanremo. Il rientro a “casa” richiama fan del capoluogo e della provincia, che accorrono attendendo per ore in fila fuori dal club. Ma sicuramente “l’attesa ne è valsa la pena”!
Apre il concerto uno delle giovani proposte del Festival di Sanremo di quest’anno, Leonardo Lamacchia, “prodotto artigianale” barese che, presentando anche solo 3 canzoni, riesce a raccogliere tanti consensi dal pubblico, il quale piacevolmente lo ascolta e si prepara all’uscita di Ermal.

Salgono prima sul palco i musicisti Dino Rubini (basso), Marco Montanari (chitarra), Emiliano Bassi (batteria), Roberto Cardelli (tastiera & pianoforte) e Andrea Vigentini (cori & chitarra acustica) e poi tra le luci soffuse si intravede anche un sagoma vicino al microfono: è Ermal in giacca nera, maglietta grigia al di sotto e le immancabili collanine che rappresentano ormai parte integrante del suo stile.

Sono previste 23 canzoni, due ore di energia pura e tipica del cantautorato italiano. Tra vari giochi di fumo e colori il live comincia senza troppe parole con “Odio le favole” durante il quale Ermal afferra un palloncino rosso a forma di cuore che gli viene lanciato da una fan tra il pubblico. Continua imbracciando prima chitarra acustica, poi quella elettrica con estrema maestria, esibendosi in “Lettera a mio padre” e “Gravita con me“, per la quale chiede: “Cos’è che ci salva ragazzi? L’amore ci salva”.

Il clima ormai è caldo, il club è gremito di gente sia sotto il palco che su quello rialzato in fondo: tutti vogliono godersi il concerto, carpendo ogni movimento o frase speciale dell’artista e cantando a squarciagola con lui. “Un giorno – racconta – mentre camminavo per strada, ho visto una ragazza triste e allora quando sono tornato a casa ci ho scritto qualcosa su. Probabilmente avrò immaginato tutto io” introducendo così il brano “Piccola Anima” che nell’album prevede un featuring con Elisa.

Successivamente scende dal palco e si avvicina al pubblico delle prime file per cercare con loro un contatto anche fisico e sulle note di “Bob Marley” ha inizio la fan action: i fan alzano un foglio con su scritto “TU CHE FAI RIMA CON NOI” commuovendo il cantante. In seguito vengono riproposti in versione acustica “New York“, durante cui il pubblico alza i propri cellulari con la torcia accesa, creando un momento davvero suggestivo, e “Amara terra mia” di Domenico Modugno, cover portata tra l’altro a Sanremo, che riscosse molto successo allora e che emoziona anche gli attuali presenti per la straordinaria performance vocale che regala Ermal.

Corre a sedersi vicino alla tastiera per “Umano“, che ha segnato l’inizio della sua carriera da solista, e “Schegge“, in cui la situazione si fa sicuramente più intima e profonda. Inoltre per presentare il brano seguente “Buio e Luce” dichiara: “Questa canzone è nata qui, a Bari, la città a cui sono legato non solo per il mio passato, ma anche nel presente e così sarà in futuro”, e tra l’altro nel privè del club vengono riservati appositamente ai suoi familiari dei posti per assistere al concerto.

Ermal dimostra una forte presenza scenica e una grande capacità di coinvolgimento degli ascoltatori: tutti si sentono parte del live e compartecipano per renderlo unico. L’artista infatti, sorridendo per l’emozione e la gratitudine, dice: “Il concerto lo state facendo voi, davvero, siete meravigliosi”. Scende di nuovo tra il pubblico e chiede a tutti di cantare con lui come se non ci fosse un domani “Vietato Morire“, canzone che l’ha portato a un soffio dalla vittoria del Festival e che, ormai pluripremiata, segna l’inizio del suo vero exploit mediatico.

Tra salti, applausi, grida e musica perfettamente armonizzati, si giunge a “La vita migliore“, nell’album presentata in duetto con Vicio, durante la quale alcuni fan alzano dei cartoncini colorati con scritto “FIERI DI TE”. Insomma, un concerto pieno di sorprese e reso davvero speciale dal clima intenso e confidenziale che si respira. Si conclude con una canzone che Ermal ha composto e donato a Francesco Renga “Era una vita che ti stavo aspettando” e che ripropone nella sua chiave originale e “A parte te”. Dopo vari inchini abbracciato alla sua band, ringrazia calorosamente i presenti e lascia il palco.

Io sono Ermal Meta a vostro servizio, ciao

VIRGINIA CAPOZZI

 

 

Gallery completa by © Alessandro Lonoce

 

Credits: si ringrazia l’ufficio stampa della Mescal artista per la gentilissima disponibilità al servizio e il Demodé Club  per la perfetta organizzazione dell’evento.

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