[Recensione&Intervista] BLUMIA: il nuovo omonimo EP “Blùmia” uscito il 15 ottobre insieme al videoclip “Dreaming”

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Recensione

Abbiamo ascoltato con attenzione questo album di 4 brani, frutto di un lavoro attento e ben curato nei particolari, riuscendo con grande tecnica e accuratezza ad un mix di generi con un cantato e musica che pur di generi differenti tra loro,  si uniscono in una perfetta sintonia e che ne fanno un ottimo lavoro in studio, ma che consigliamo anche  ad un ascolto live .

I Walk In The Wind: un mix rock blues potente e con una voce style “Annie Lennox” dei migliori album; un chitarra elettrica altalenante tra un rock deciso e un accompagnamento più soft. Un assolo di sax ben incastrato nella parte finale del brano ad accompagnare la voce femminile sino alla chiusura del pezzo.

Adolf Hipster: dub, elettronica con arpeggio di chitarra elettrica, che fanno da sfondo ad una voce potente negli acuti e ben equilibrata senza mai invadere o coprire il sound piacevole di questo brano.

Il Sangue Di Lola: Un brano piacevole con un ritmo in crescendo che si appresta ad un ascolto piacevole, rendendolo molto orecchiabile e di facile ascolto. Non è sempre facile passare da interpretazioni in lingua inglese a quella madrepatria, questo brano dimostra le capacità vocali e interpretative della componente femminile della band (Azzurra).

Dreaming: intro piano lento con una voce soul sensuale che sale in crescendo con un ritmo Electro-Funk.

Se avete in passato apprezzato o conosciuto i famosi Eurytmics (Lennox-Stewart) ritroverete in questo album una leggera somiglianza piacevole, pur mantenendo un loro stile di composizione curato nei minimi particolari ed un mix di generi piacevoli che invitano un ascolto attento e molto gradevole.

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Ciao e benvenuti tra le pagine di pugliamusic.it. partirei subito con una breve presentazione ai nostri lettori. come nascono e chi sono i blumia ?

Azzurra (Blùmia):
Nasciamo circa un anno fa, per caso, in uno dei posti storici di Lecce, il Caffè Letterario. Inizialmente, il progetto era pensato con una lineup più estesa, poi abbiamo scelto una via alternativa che racchiudesse le necessità di entrambi, mescolare come in una reazione chimica diversi composti, electro music e soul/blues e così nacque questo duo.
Siamo fondamentalmente due ragazzi che suonano da anni e che vogliono credere in questo progetto e soprattutto nel pubblico, dal quale riusciamo ad ottenere le soddisfazioni migliori.

 

Avete pubblicato da poco ep di debutto “blumia”, qual è stato il percorso per raggiungere questo traguardo e cosa rappresenta per voi il “debutto”?

A:
Il percorso è stato tortuoso ma proficuo, sostanzialmente il lavoro è stato totalmente autoprodotto in home recording, chiusi nel nostro bunker/sala prove. Dopo alcuni mesi di lavoro insieme abbiamo cercato di curare tutte le sfaccettature di ogni pezzo dell‘ Ep così da creare un flusso emozionale che termina con il nostro singolo “Dreaming“. Il nostro debutto è stato, come per tutti, non privo di ostacoli ma quando tieni duro e soprattutto iniziano ad arrivare i primi riscontri provenienti dal pubblico, addetti ai lavori e non solo, ti rendi conto che ormai nulla più ti può fermare.

 

Fresco di uscita, il vostro official video “dreaming”. un ragazzino/ballerino che indossa i vestiti/collane della mamma: qual’ë il suo sogno, essere capito dalla madre? raccontatecelo..

A:
Un pò tutto l’ Ep trasporta l’ascoltatore in un’ atmosfera onirica, dove il flusso di coscienza la fa da padrone e gli istinti germogliano rapidamente. “Dreaming” altro non è che la chiusura di tutto questo, è un pezzo che ho scritto pensando a tutto ciò che, ognuno di noi, compreso quel nostro “bambino interiore”, vorrebbe essere. Assieme a Pierfrancesco Marinelli e Francesca Mele di “Mork Video” abbiamo voluto in qualche modo collegare il tema del videoclip con il mondo dei “transgender” così chiamato ma che per noi rappresentano alla fine esseri umani come altri. Infondo tutti vogliamo esprimerci senza essere giudicati, così come siamo.
La madre che accetta il proprio figlio è un messaggio per noi universale che parte dal fulcro di un essere umano, la famiglia, per poi estendersi alla società, perciò abbiamo voluto trasmettere proprio questo, l’ essere accettati, il credere nei propri sogni senza mai farsi abbattere dall’omologazione e come il “fanciullino” espiare quel senso di colpa che ci fa male e cedere a i nostri istinti, acchiappando ciò che vogliamo durante la nostra vita.

 

Il vostro genere un mix di elettronica, alternative, rock, electro funk, soul, blues, ambient, dub, che differenziano chiaramente i vostri brani dell’album. vi piace fondere i diversi generi nei vostri lavori o esigenze di “convivenza” artistica tra voi due?

A:
Non nascondiamo che, in parte è stata un’ esigenza artistica, dettata dal fatto che sia io che Cristiano proveniamo da ambienti musicali totalmente diversi ma è anche vero che la cosa ci ha affascinato sin da subito, infondo, come primo esperimento, non sembra esser venuto male, vero?

 

Un album di 4 brani, di cui 1 in italiano a differenza degli altri 3 in inglese. cosa vi porta ad una scelta linguistica nei vostri lavori?

A:
In quanto autrice del duo ho sempre pensato di evitare l’ unione di due stili linguistici differenti ma il bello di lavorare con Cristiano è che, a mio parere, oltre a sentirsi a proprio agio scrivendo in lingua straniera, a volte, nascono pezzi nei quali senti il bisogno di urlare, parlare, trasmettere un’ emozione nella tua lingua madre perchè evidentemente, in quel momento, capisci che parole e musica si stanno ben unendo cosi, perciò non c’è una scelta prettamente studiata, “Il Sangue Di Lola“ ne è l’esempio.

 

Ci ha incuriosito il titolo del brano “Adolf Hipster”, che con poca fantasia ricorda una figura del passato non proprio gradevole. una provocazione o un preciso messaggio?

A.:
Entrambe le cose, lo abbiamo voluto immaginare come un uomo che si sveglia nel 2016, si traveste ridicolmente da “Hipster”, impara ad usare internet, si fa crescere la barba e se ne va in giro con la tua macchina, riportandotela all’orario prestabilito perché in fondo è un bravo ragazzo. Chiaramente tutto ciò ha una missione, cercare di ridicolizzare un’era buia riflettendo su un concetto che purtroppo ci permea ancor oggi, ovvero il nascondere il proprio odio e i propri pregiudizi dietro al buonismo, ”Il razzismo purtroppo è sempre in mezzo a noi, guardiamocene“.

 

La partecipazione ai contest/festival, oltre alla esibizione e confronto con altre band, che altri stimoli vi apporta?

A.:
Ci stimola a fare sempre meglio! Solo cosi un artista va avanti, migliorandosi, con una grande dose di umiltà.
Confrontandoci inoltre con diverse band del territorio pugliese e non, ricco di talenti affermati e nuove proposte interessanti, abbiamo notato come a volte, in alcuni di essi, ci sia una sorta di “corsa alla visibilità” cosi forte da mettere spesso in secondo piano la qualità e la cura della propria produzione.
Dal canto nostro, pensiamo sia molto stimolante, lavorare, confrontarsi, condividere palchi con chi, come te, ci crede e lavora davvero, investendo tempo, denaro e ansie in quello che fa, studiando e sperando che il proprio lavoro venga apprezzato. Insomma, siamo dalla parte di chi non si accontenta mai!

 

Che tipo di impronta cercate di dare ai concerti e come si differenziano questi ultimi dai lavori in studio?

A.:

Bhè, di per se, il lavoro in studio, se pur proficuo, è sempre, come dire “individuale”, teso a farci concentrare, soli nel nostro bunker, sulla produzione. Non mancano però gli stimoli esterni, non a caso, a volte è capitato di chiederci come potrebbe essere, ad esempio, fare un “Featuring” con un altro artista. Chi lo sa, potremmo lavorarci!

Insomma, il lavoro in studio è un vero è proprio rompicapo nel quale non mancano momenti di tensione che sfociano in risse e frustate tra noi, chiedete a Cristiano. 🙂
A parte gli scherzi, sul palco, invece, la situazione cambia, cerchiamo di creare sempre un’ altalena emozionale fra momenti “soft” e momenti più “groovie” (passatemi il termine) permettendoci di “acchiappare” chi ci ascolta lasciando che si proietti nelle nostre note e si senta cosi parte di questo mondo che costruiamo ad ogni live.

 

Credete che il vostro livello tecnico/emotivo nello scrivere i brani abbia raggiunto un livello di propria soddisfazione o dobbiamo attendere i prossimi lavori?

A.:

Il nostro attuale lavoro ci ha soddisfatto molto perché non credevamo che, in meno di un anno e solo con le nostre mani, arrivassimo ad auto-produrre un EP di qualità, mettere su un tour di 50 date tra Festival, Contest e Club in buona parte d’ Italia e finire quasi le prime 200 copie del nostro disco.

Come abbiamo detto prima però, non ci accontentiamo mai, bensì cerchiamo di migliorarci ogni minuto che passa! Se avete quindi apprezzato il nostro piccolo lavoro fatto fin ora, di sicuro non potrete perderci di vista, abbiamo grosse sorprese per il futuro!
“Ne vedrete delle belle…” 😉

ALESSANDRO LONOCE

Blùmia 2

 

Primo singolo “Dreaming” tratto dall’ EP uscito il 15 Ottobre

Regia: Pierfrancesco Marinelli

 

 

 

blumia_tour2016

Recensione Abbiamo ascoltato con attenzione questo album di 4 brani, frutto di un lavoro attento e ben curato nei particolari, riuscendo con grande tecnica e accuratezza ad un mix di generi con un cantato e musica che pur di generi differenti tra loro,  si uniscono in una perfetta sintonia e che ne fanno un ottimo lavoro in studio, ma che consigliamo anche  ad un ascolto live . I Walk In The Wind: un mix rock blues potente e con una voce style "Annie Lennox" dei migliori album; un chitarra elettrica altalenante tra un rock deciso e un accompagnamento più soft. Un…

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