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[News Festival] Le semifinali del Premio Maggio, il festival gratuito di CGIL Bari: venerdì 13 aprile seconda semifinale con Maëlys, Walter Celi Duo, Violent Scenes e Raft

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La prima semifinale è vinta da Rosita; venerdì 13 aprile seconda semifinale con Maëlys, Walter Celi Duo, Violent Scenes e Raft

Al vincitore del concorso l’apertura del concertone del 30 Aprile presso l’Arena della Pace

Sul palco Erica Mou, Joan Thiele, Colapesce, Willie Peyote, Clap Clap

 

  

Torna per il settimo anno consecutivo il Premio Maggio, ormai tradizionale appuntamento con il concertone del 30 aprile targato CGIL Bari, con il sostegno di CGIL Puglia, e dedicato alla musica e ai diritti degli artisti.

La manifestazione nata nel 2012 nell’ambito delle iniziative legate ai festeggiamenti della Festa del Lavoro raggiunge la settima edizione all’interno dell’Arena della Pace di Bari (presso l’Ipercoop di Japigia) che come ogni anno ospiterà artisti di punta del panorama indie italiano ed europeo: Erica Mou, Joan Thiele, Colapesce, Willie Peyote e Clap Clap saranno protagonisti di un’edizione caratterizzata dalla festa e dall’unione dei suoni del mondo nella musica italiana al di là di ogni barriera ed etichetta.

L’apertura del concertone sarà affidata al gruppo vincitore del concorso (seguendo quanto accaduto negli anni a Carolina Da Siena, Mai Personal Mood, The Pier, Giuseppe Liuzzi, Rumori di scena e Petricor) che ogni anno cerca e promuove la migliore musica emergente pugliese tra le province di Bari e BAT. Più di 40 iscrizioni confermano la presenza di una impronta creativa da non disperdere, a cui la CGIL vuole dare spazio e sostegno.

Le fasi eliminatorie del concorso si svolgono al Quadrato Rosso, lo spazio della Cgil di Bari dedicato al co-working e alle politiche di aggregazione e socializzazione fortemente voluto proprio nel quartiere Japigia e in Piazza della Pace, che ospita l’intero percorso di avvicinamento al tradizionale grande evento, che, oltre al concertone, si articola in dibattiti, tavole rotonde e spazio expo.

La prima semifinale andata in scena il 6 aprile ha visto la vittoria del cantautorato di Rosita sull’indie dei Witty Ticky Ray, il pop degli Stereotapes e il grunge de Le bande nere.

Venerdì 13 aprile andranno in scena Maëlys, Walter Celi Duo, Violent Scenes e Raft.

 

La finale di venerdì 20 aprile alla fine decreterà il gruppo che aprirà il concerto del 30 aprile.

 

Piazza della Pace il 30 aprile torna a riunire impegno politico e sociale in una manifestazione che guarda ai diritti della musica e del lavoro e si propone come un’occasione di confronto attivo sul territorio grazie anche alla sua “cittadella culturale” allestita nella Creative Zone attorno al palco con progetti innovativi, artisti, artigiani, associazioni, attività solidali e di impegno sociale insieme a giovani idee di imprenditoria.

 

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GLI ARTISTI DEL 30 APRILE

La splendida voce di Erica Mou rappresenterà la Puglia che suona nel concertone di quest’anno: il suo nuovo disco “Bandiera sulla luna” (pubblicato dall’etichetta milanese Godzillamarket con distribuzione Artist First) è un album ispirato, dedicato alla conquista di nuovi spazi interiori, scritto tra Roma, Portogallo, Francia e Cambogia. Un album che segna un nuovo inizio, come la primavera e i suoi cambiamenti: a soli ventisette anni, Erica Mou ha già all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e ha pubblicato quattro album in studio, oltre ad aver preso parte al Festival di Sanremo (2012), nella sezione Giovani, vincendo il premio della critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio Tv.

Di origini metà italiane e metà svizzero-colombiane, Joan Thiele è cresciuta tra Cartagena e l’Italia e porterà sul palco dell’Arena della Pace un soul meticcio, tra groove funky e atmosfere synth pop. Fin dall’infanzia ha trascorso una vita nomade che le ha regalato un gusto musicale internazionale: con il suo debutto “Save Me” ha collezionato più di un milione di ascolti mentre la sua cover di “Hotline Bling” le ha portato la nomination a “Best New Artist” agli MTV Music Awards del 2016. Con il suo primo EP è stata selezionata da Radiodue per rappresentare l’Italia all’ESNS di Groningen mentre lo scorso 15 marzo Joan Thiele è stata nuovamente ospite del SXSW di Austin (TX). Il nuovo album, in arrivo nel 2018 per Universal, è stato anticipato in questi giorni dal singolo “Polite”.

 

Dalla Sicilia, avamposto di cultura tra i popoli mediterranei, sul palco del concertone arriva anche Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, con il suo terzo album “Infedele” (42 Records), testimonianza dell’evoluzione e del “tradimento” di un’artista che non può ascriversi a nessuna parrocchia, “neanche a quella del mondo indie” e capace di ricalibrare le coordinate dell’intera scena italiana ad ogni nuova uscita. Il suo è uno spettacolo unico e visionario, accompagnato da una live band d’eccezione, dal forte impianto teatrale e carico di suggestioni, in una perfetta sintesi di elettronica, testi d’autore e attitudine pop per un live denso di contenuti e di simboli. Prodotto da Colapesce, Mario Conte e Iosonouncane, “Infedele” rappresenta una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della musica. Una musica libera, fuori dai vincoli di genere e dalle regole in cui la canzone d’autore italiana si mischia con il fado portoghese, l’elettronica da club, il tropicalismo brasiliano, il free jazz, le colonne sonore di Umiliani e le ballate.

 

Da Torino arriva Guglielmo Bruno, in arte Willie Peyote, con il proprio inno alla libertà d’espressione e di comunicazione al tempo della tecnocrazia, come cantato nella “Sindrome di Tôret” (uscito per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First), il suo ultimo disco, seguito del fortunato “Educazione Sabauda”, che lo ha affermato come astro crescente del panorama musicale nazionale e che dal vivo esplode con una grande live band.

Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare platee inizialmente lontane dal genere, come dimostrato dal suo nuovo trionfale tour. Willie Peyote, ispirato da artisti quali Giorgio Gaber, delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia, come dimostrato con l’esperimento del video “Io non sono razzista ma” (singolo tratto da “Educazione Sabauda”) legato al documentario “A sud di nessun Nord”, girato sull’isola di Lampedusa con il patrocinio del Comune dell’isola.

 

La chiusura del concertone sarà affidata a Clap! Clap! con i mille cieli di “A thousand skies”, disco a metà strada tra la terra e il cielo, tra house, world music, elettronica e jazz.

“A thousand skies” (Black Acre), degno successore di “Tayi Bebba” (2014), è il secondo album in carriera con questo moniker per il producer fiorentino Cristiano Crisci. Acclamato a livello internazionale e fresco di tour mondiale, Clap Clap porta in scena una musica che nasce dal footwork e torna alla terra e alle culture che la abitano. Grazie al ventaglio di sample vividi e colorati e accompagnato per la prima volta in Puglia dall’intera band, il Premio Maggio sarà un mosaico di musiche e colori dal mondo.

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