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[Live Festival] Definita la LineUp del “Uno Maggio Taranto Libero E Pensante” 2018: Lacuna Coil, Brunori Sas, Levante, Emma Marrone, Vinicio Capossela, Ghemon, Piotta e Mezzosangue, Irene Grandi, Teresa De Sio e Colapesce e tanti altri !

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Torna dopo la pausa dello scorso anno il concerto del Primo Maggio di Taranto. Sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche si alterneranno:

Lacuna Coil

Emma Marrone

Brunori Sas

Levante

Noemi

Mezzosangue

Irene Grandi

Ghemon

Teresa De Sio

Colapesce

Bud Spencer Blues Explosion

Coma Cose

Piotta

i Modena City Ramblers

Mama Marjas & Don Ciccio

Fido Guido

Francesco Di Bella

Meganoidi

Terraross

Med Free Orchestra

Frenetik & Orange 3

e il dj set di Luca De Gennaro.

Si tratta della quinta edizione dell’Uno Maggio Libero e Pensante organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. I direttori artistici Michele Riondino, Roy PaciDiodato lo hanno presentato a Roma oggi, giovedì 12, nel corso di un incontro con la stampa. La manifestazione interamente autofinanziata è stata creata per iniziativa di un gruppo di operai e cittadini dopo il sequestro degli impianti inquinanti dell’Ilva nel 2012.

A condurre l’evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani, Andrea Rivera insieme a Martina Dell’Ombra. L’inizio del concerto è fissato per le ore 14, sotto il titolo “Programmiamo il nostro Futuro”.

Sul palco si alterneranno rappresentanti dei comitati No Tav e No Tap e delle donne, dalle Donne per Cornigliano, determinanti per la chiusura dell’area a caldo dell’Ilva di Genova – a quelle che in Kurdistan hanno dovuto imbracciare il fucile per la libertà propria ma anche dei popoli europei.

Taranto vuol essere il paradigma delle lotte contro lo sfruttamento e il capitalismo selvaggio. Vogliamo che diventi anche il luogo di incontro per immaginare un futuro diverso” hanno detto gli organizzatori.

E per quanto riguarda l’Ilva, “l’impegno del comitato è di arrivare un Accordo di Programma sul modello di quello stretto a Cornigliano nel 2005 per il superamento della produzione siderurgica “a caldo” altamente inquinante“.

 

FONTE: Repubblica.it

 

 

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